Apicoltura, Agricoltura, Crocetta del Montello

Apicoltura e agricoltura possono convivere e sostenersi reciprocamente. È questo il messaggio emerso nel corso dell’incontro “Agricoltura e apicoltura: una convivenza possibile?”, ospitato nella sala consiliare di Crocetta del Montello e dedicato al dialogo tra istituzioni, mondo della ricerca e operatori del settore.

All’iniziativa hanno preso parte la sindaca Marianella Tormena, l’assessore Andrea Martinazzo, gli assessori all’agricoltura dei Comuni di Volpago, Giavera e Nervesa, oltre al presidente del Consorzio Asolo Montello. L’appuntamento ha rappresentato un’importante occasione di approfondimento sul ruolo delle api negli ecosistemi agricoli e sulle nuove strategie per favorire una collaborazione sempre più efficace tra attività agricole e allevamento delle api.

La ricerca dimostra il valore delle api per l’agricoltura

Per molti anni si è ritenuto che agricoltura e apicoltura fossero due realtà separate e difficilmente conciliabili. Oggi, grazie ai risultati della ricerca scientifica, allo sviluppo di nuove tecniche di lavorazione e alla gestione sempre più attenta sia del vigneto sia dell’alveare, questo scenario è profondamente cambiato.

L’impiego di prodotti idonei per la difesa delle colture agrarie consente infatti di tutelare l’ambiente e, allo stesso tempo, di preservare la presenza delle api. Un principio ormai condiviso è che l’agricoltura non possa fare a meno dell’attività di questi insetti, fondamentali per l’equilibrio naturale e per il sistema produttivo.

Nel corso dell’incontro, il tema dell’apicoltura è stato affrontato da un punto di vista scientifico, mettendo in evidenza come la salvaguardia delle api rappresenti un interesse comune per tutto il comparto agricolo.

Gli interventi degli esperti di apicoltura

La prima parte della serata è stata dedicata agli approfondimenti tecnici affidati a due relatori.

Il professor Claudio Porrini dell’Università di Bologna ha illustrato il ruolo svolto dalle api negli ecosistemi naturali, mentre Lorenzo Furlan di Veneto Agricoltura ha analizzato i fattori agricoli che possono incidere sulla salute degli insetti impollinatori, evidenziando l’importanza di adottare pratiche sempre più compatibili con la loro tutela.

Gli interventi hanno offerto una panoramica sulle conoscenze scientifiche oggi disponibili e sulle opportunità offerte dall’innovazione per migliorare il rapporto tra produzione agricola e salvaguardia della biodiversità.

Apicoltura e agricoltura: le esperienze delle aziende del territorio

La seconda parte dell’incontro ha lasciato spazio alle testimonianze concrete di due imprenditori locali.

Roberto Poricelli, agronomo dell’azienda Villa Sandi, e Johnny Moretto di Moretto Farm hanno raccontato le proprie esperienze sul campo, illustrando come le moderne tecniche di gestione delle colture e degli alveari possano favorire una collaborazione efficace tra aziende agricole e apicoltori.

Le loro testimonianze hanno evidenziato come ricerca, innovazione e attenzione all’ambiente possano tradursi in pratiche capaci di sostenere sia la produzione agricola sia la presenza delle api.

Presentato il progetto regionale ApiPro

Nel corso della serata è stato inoltre presentato il progetto regionale ApiPro, iniziativa che punta a sostenere gli apicoltori attraverso strumenti innovativi e una gestione sempre più attenta del territorio.

Il progetto si sviluppa su cinque pilastri strategici:

  • gestione del territorio con la realizzazione dei Bee Park;
  • tutela del patrimonio naturale attraverso il monitoraggio e le analisi del territorio regionale dedicate alla salute delle api;
  • funzionalità degli ecosistemi mediante il recupero delle aree marginali per incrementare la biodiversità;
  • marketing e consumi;
  • sostenibilità aziendale.

L’obiettivo è creare condizioni favorevoli per il settore, valorizzando il ruolo dell’innovazione tecnologica e promuovendo una maggiore attenzione verso la salvaguardia degli impollinatori.

Il sindaco Tormena: “Un percorso a sostegno del settore”

A conclusione dell’incontro è intervenuta il sindaco Marianella Tormena, che ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa all’interno del percorso promosso nei Comuni del Consorzio del Bosco Montello.

«È stata una formazione sul mondo produttivo del miele e delle api, che fa parte di una serie di interventi importanti tenutisi in tutti i comuni del Consorzio del Bosco Montello. In questo momento stiamo sostenendo il progetto Api Pro, che intende usare un’area comunale per lo studio delle piante mellifere, in particolare per il sostegno di questo settore che talvolta va in crisi nelle nostre zone».