Benetton, Claudio Sforza, economia

Chiuso il 2025 con conti in miglioramento

Benetton continua il percorso di rilancio industriale e finanziario avviato negli ultimi mesi e chiude il 2025 con risultati in netto miglioramento rispetto agli anni precedenti. Benetton registra infatti perdite pari a 33 milioni di euro, un dato che segna un recupero significativo rispetto ai 100 milioni di rosso del 2024 e ai 230 milioni del 2023. Un miglioramento che permette al gruppo di guardare con maggiore fiducia al 2026, con l’obiettivo concreto di raggiungere il pareggio di bilancio già entro la fine dell’anno.

I risultati, confermati in ambienti finanziari dopo le anticipazioni pubblicate da Il Sole 24 Ore, evidenziano una fase di trasformazione profonda per lo storico marchio dell’abbigliamento italiano. Il piano di ristrutturazione avviato dalla società sta infatti producendo effetti rilevanti sia sul piano economico sia su quello finanziario.

Fatturato in calo per Benetton ma pesa la crisi del settore moda

Nel corso del 2025 il fatturato del gruppo Benetton è sceso dai 915 milioni di euro dell’anno precedente a poco meno di 800 milioni. Una contrazione che riflette però un doppio scenario: da un lato le difficoltà generali del comparto tessile e dell’abbigliamento, dall’altro le scelte strategiche adottate dal management per rendere più sostenibile la rete commerciale.

Secondo i dati Istat citati nel bilancio, nel 2025 la produzione industriale dei comparti tessile, abbigliamento e pelli è diminuita del 3,4%, confermando una fase complessa per l’intero settore moda. In questo contesto, Benetton ha scelto di intervenire con una razionalizzazione della rete distributiva, puntando sull’efficientamento dei punti vendita diretti non redditizi e interrompendo i rapporti con partner insolventi nel canale indiretto.

La strategia ha inevitabilmente inciso sui ricavi nel breve periodo, ma ha consentito all’azienda di migliorare sensibilmente la sostenibilità economica e la qualità della propria struttura commerciale.

Claudio Sforza guida il rilancio del gruppo Benetton

Un ruolo centrale nel recupero dei conti è stato svolto dall’amministratore delegato Claudio Sforza, chiamato nel giugno 2024 con il compito di ristrutturare il gruppo e riportarlo su basi economiche più solide.

Il lavoro avviato dal management ha permesso a Benetton di raggiungere una maggiore autonomia anche sul fronte finanziario. Lo storico marchio di Ponzano Veneto ha infatti rinunciato a 90 milioni dei 240 milioni di liquidità messi a disposizione dalla controllante Edizione, il cui supporto era stato fondamentale nei momenti più delicati attraversati dall’azienda.

Il miglioramento della situazione finanziaria rappresenta uno degli elementi più importanti emersi dai risultati del 2025, perché dimostra la capacità del gruppo di ridurre progressivamente la dipendenza dagli interventi esterni e di rafforzare la propria stabilità interna.

Debiti in calo e obiettivo pareggio nel 2026

Segnali positivi arrivano anche dal fronte dell’indebitamento. La posizione finanziaria netta di Benetton, comprensiva degli effetti legati all’applicazione dell’Ifrs 16, è migliorata di circa 100 milioni di euro. Il dato è passato dai 411 milioni registrati nel 2024 ai 313 milioni di euro di fine 2025.

La riduzione dell’indebitamento conferma l’efficacia delle misure adottate dal gruppo negli ultimi mesi e rafforza le prospettive di recupero per uno dei marchi storici dell’industria italiana dell’abbigliamento.