Il Benetton Rugby si prepara all’esordio in Challenge Cup contro il Castres, in programma domenica 18 ottobre in Francia. Dopo la sconfitta in trasferta contro gli Scarlets nello United Rugby Championship, i Leoni cercano una reazione immediata. A presentare la sfida è Rhyno Smith, tornato in campo proprio nell’ultimo turno dopo un intervento al ginocchio. L’estremo sudafricano individua nella gestione dei minuti finali e nella capacità di reggere l’impatto fisico degli avversari le chiavi per affrontare la formazione francese.
Benetton Rugby, Smith analizza la sconfitta contro gli Scarlets
Il primo obiettivo dei biancoverdi è lasciarsi alle spalle la delusione maturata in Galles. La prestazione contro gli Scarlets ha mostrato aspetti positivi, ma anche difficoltà già emerse nelle precedenti partite, soprattutto nella gestione delle fasi conclusive.
Ai microfoni di BenTV, Smith ha spiegato che la squadra deve imparare a trasformare le buone prestazioni in risultati.
«Cancellare una sconfitta è sempre una cosa difficile perché, anche in questo caso, abbiamo fatto bene per circa 60 minuti di partita. Non si può cancellare quindi una partita così, perché ci sono alcune cose che abbiamo fatto molto bene; è successo anche nelle partite precedenti».
Il problema principale riguarda la continuità nell’arco degli ottanta minuti.
«Lo scopo per noi è quello di capire cosa è andato storto in quei momenti, soprattutto alla fine delle partite, perché è successo più di una volta di perdere punti nel finale di gara. È lì dove dobbiamo trovare una soluzione. Però penso che siamo sulla strada giusta: manca l’ultimo step da fare».
Benetton Rugby-Castres, la sfida in Francia apre la Challenge Cup
La trasferta contro Castres rappresenta un banco di prova impegnativo per il Benetton Rugby. I francesi possono contare su un ambiente particolarmente caloroso e su una tradizione consolidata nelle competizioni europee.
Smith conosce bene le difficoltà che attendono i Leoni, ma considera l’atmosfera dello stadio francese uno stimolo ulteriore.
«A Castres è sempre difficile giocare, ma è bello giocare in Francia, in uno stadio molto caloroso. Vanno matti per il rugby e noi viviamo per giocare in contesti di questo tipo, contro queste squadre».
Il giocatore biancoverde insiste soprattutto sull’importanza dell’energia e della concentrazione nei momenti decisivi.
«Dovremo portare tanta energia, soprattutto negli ultimi minuti delle partite. Sappiamo che lì avremo uno stadio che ci tiferà contro, perciò dovremo trovare motivazioni extra, mentre Castres avrà i tifosi dalla sua parte».
Challenge Cup, Smith: «Dobbiamo pareggiare la fisicità dei francesi»
Un altro elemento determinante sarà la capacità di sostenere l’intensità del gioco francese. Castres è una squadra che tradizionalmente costruisce gran parte della propria forza nelle partite casalinghe.
«Loro portano sempre una fisicità importante e noi dovremo quantomeno pareggiare il loro livello di fisicità, se non di più. Sappiamo che Castres vince più partite in casa che fuori casa», ha spiegato Smith.
Il precedente tra le due formazioni riporta alla Champions Cup di due stagioni fa. In quell’occasione il Benetton sfiorò il successo in Francia, prima di arrendersi nelle battute conclusive.
«Abbiamo giocato contro loro due stagioni fa e siamo andati a un passo dalla vittoria, perdendo a pochi minuti dalla fine. È stata una giornata in cui abbiamo imparato tanto perché era la prima volta agli ottavi di finale della Champions Cup».
Questa volta il contesto sarà diverso, ma l’esperienza accumulata potrebbe aiutare la squadra a gestire meglio i passaggi decisivi.
Benetton Rugby, l’obiettivo è superare il girone di Challenge Cup
Il Benetton è inserito in un raggruppamento impegnativo, che comprende anche Lione, Newcastle Red Bulls e Sharks. Dopo l’esordio contro Castres, i Leoni affronteranno Lione e Sharks in casa, mentre la trasferta contro Newcastle completerà gli impegni della fase a gironi.
Smith non nasconde le ambizioni della squadra, pur riconoscendo la difficoltà del percorso.
«Sappiamo che il nostro obiettivo è quello di passare il girone, perché poi nelle sfide a eliminazione diretta può succedere di tutto e puoi battere chiunque».
L’estremo sudafricano invita però a non sottovalutare nessuno degli appuntamenti europei.
«Sarà difficile quest’anno, ma avremo come sempre due partite fuori casa e due in casa. Non c’è una partita più importante delle altre. Quest’anno avremo le gare contro Lione e contro gli Sharks in casa, due squadre molto forti, e andremo anche a giocare fuori casa contro Newcastle».
«Non c’è niente di scontato quest’anno e c’è da lottare sempre», ha concluso sul tema.
Rhyno Smith torna dopo l’infortunio al ginocchio
La sfida contro gli Scarlets ha segnato anche un momento importante per Smith, tornato a disposizione dopo un intervento chirurgico al ginocchio.
Il suo rientro rappresenta una risorsa per il Benetton, che recupera un giocatore capace di offrire velocità, esperienza e soluzioni offensive.
«Voglio fare un passo alla volta, ed è sempre così dopo un infortunio, soprattutto ora che vengo da un intervento al ginocchio. Sono contentissimo di aver giocato contro gli Scarlets e di essere tornato in campo».
Il sudafricano preferisce concentrarsi sul recupero progressivo della migliore condizione fisica, senza fissare obiettivi personali troppo lontani.
«Il rientro in campo è stata la prima mossa e da qui in avanti voglio continuare a crescere di condizione. Poi, ringrazio lo staff medico per avermi supportato nel percorso di recupero».
Per il Benetton Rugby, la trasferta di Castres sarà dunque l’occasione per aprire il cammino europeo e verificare se la squadra riuscirà a compiere quel passo in avanti nella gestione delle partite che Smith considera indispensabile.
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