Il Venezia FC ha scelto Davide Nicola come nuovo allenatore dopo l’esonero di Giovanni Stroppa. Il tecnico piemontese, 53 anni, è stato individuato dalla società arancioneroverde per tentare di risollevare una squadra ultima in Serie A, ancora senza punti dopo sei giornate. Una situazione estremamente difficile che ha spinto la dirigenza a puntare su uno degli allenatori più conosciuti del calcio italiano per le salvezze conquistate in condizioni apparentemente disperate. Nicola, reduce dall’esperienza alla Cremonese, ha raggiunto un accordo fino al 2028 e si prepara a debuttare sabato 17 ottobre al Penzo contro il Napoli.
Davide Nicola al Venezia FC, la scelta dopo l’esonero di Stroppa
La decisione del Venezia arriva dopo un inizio di campionato da dimenticare. Sei partite, altrettante sconfitte e una classifica che vede gli arancioneroverdi all’ultimo posto. Numeri che hanno portato la società a interrompere il rapporto con Giovanni Stroppa, nonostante il tecnico fosse stato protagonista della promozione dalla Serie B nella passata stagione.
Il direttore generale Filippo Antonelli ha valutato diverse soluzioni, tra cui il ritorno di Paolo Zanetti, già allenatore del Venezia dal 2020 al 2022. Alla fine, la scelta è ricaduta su Nicola, considerato il profilo più adatto per affrontare una situazione di emergenza.
Il nuovo tecnico dovrà intervenire su una squadra profondamente rinnovata durante il mercato estivo, che finora non è riuscita a trovare continuità di rendimento. Le difficoltà difensive, gli errori individuali e la scarsa concretezza offensiva hanno condizionato pesantemente l’avvio della stagione.
L’obiettivo immediato sarà restituire equilibrio e fiducia al gruppo, cercando di recuperare rapidamente il terreno perduto.
Davide Nicola, il miracolo Crotone che lo ha reso famoso
La carriera di Nicola è legata soprattutto alle imprese compiute nella lotta per non retrocedere. La prima, forse quella che lo ha consacrato definitivamente, risale alla stagione 2016-2017 sulla panchina del Crotone.
A nove giornate dalla conclusione del campionato, la formazione calabrese sembrava destinata alla Serie B. La squadra aveva accumulato un ritardo considerevole dalla zona salvezza e le possibilità di recupero apparivano ridotte.
Nicola riuscì invece a cambiare completamente il rendimento dei rossoblù, conquistando venti punti nelle ultime nove partite. La rimonta si completò nell’ultima giornata con la vittoria per 3-1 contro la Lazio, risultato che permise al Crotone di mantenere la categoria.
Quella salvezza entrò nella storia della Serie A e contribuì a costruire la fama di Nicola come allenatore capace di ottenere risultati nelle situazioni più complicate.
Genoa e Torino, altre due salvezze costruite in corsa
Nel dicembre 2019 Nicola venne chiamato dal Genoa, ultimo in classifica con appena tredici punti. Anche in quell’occasione riuscì a migliorare il rendimento della squadra, conquistando la permanenza in Serie A al termine di una stagione particolarmente difficile.
Un copione simile si ripeté nel gennaio 2021, quando il Torino gli affidò la panchina dopo un girone d’andata deludente.
I granata si trovavano nelle ultime posizioni della classifica e avevano bisogno di una svolta immediata. Nicola riuscì a dare maggiore solidità alla formazione e a raggiungere l’obiettivo della salvezza.
Due esperienze che consolidarono la sua reputazione di allenatore capace di lavorare sulla tenuta mentale delle squadre e sulla gestione dei momenti decisivi.
Salernitana, l’impresa del 2022 che condannò il Venezia
Tra le salvezze più sorprendenti della carriera di Nicola figura quella conquistata con la Salernitana nella stagione 2021-2022.
Quando arrivò sulla panchina granata, nel febbraio 2022, la squadra era ultima con tredici punti dopo ventitré giornate. Il distacco dalle dirette concorrenti appariva difficile da colmare e la retrocessione sembrava quasi inevitabile.
Il tecnico riuscì invece a trasformare il rendimento della formazione campana, costruendo una rimonta che si concluse con la permanenza in Serie A.
Quella stagione presenta un collegamento particolare con il Venezia. Mentre la Salernitana completava la propria impresa, gli arancioneroverdi retrocedevano in Serie B.
A distanza di quattro anni, proprio Nicola viene chiamato in laguna per tentare di salvare la squadra che nel 2022 aveva visto sfumare la permanenza nella massima categoria anche per effetto della rimonta dei campani.
Empoli e Cagliari, le ultime imprese salvezza di Nicola
La capacità di Nicola di incidere sulle squadre in difficoltà ha trovato conferma anche nelle stagioni successive.
Nel gennaio 2024 l’Empoli gli affidò la panchina con la formazione coinvolta nella lotta per non retrocedere. Il tecnico riuscì a migliorare il rendimento dei toscani, portandoli alla salvezza nell’ultima giornata.
Decisiva fu la vittoria contro la Roma, arrivata grazie al gol di M’Baye Niang nei minuti di recupero. Un risultato che consentì all’Empoli di mantenere il proprio posto nella massima serie.
Nella stagione 2024-2025 Nicola passò al Cagliari, ottenendo un’altra permanenza in Serie A. Questa volta la salvezza arrivò con una giornata di anticipo, senza la necessità di attendere gli ultimi minuti del campionato.
L’esperienza successiva alla Cremonese si è invece conclusa con l’esonero nel marzo 2026, dopo un periodo caratterizzato da risultati negativi. La risoluzione consensuale del contratto con il club lombardo ha ora aperto la strada al nuovo incarico veneziano.
Venezia FC, Nicola chiamato a un’impresa mai riuscita in Serie A
La sfida che attende il nuovo allenatore presenta difficoltà persino superiori a quelle affrontate nelle sue precedenti esperienze.
Il Venezia ha perso tutte le prime sei partite di campionato. Un avvio che, nei precedenti storici della Serie A, non ha mai consentito a una squadra di raggiungere la salvezza.
Era accaduto al Venezia nella stagione 1949-1950, al Legnano nel 1951-1952 e al Benevento nel 2017-2018. In tutti e tre i casi, le formazioni coinvolte terminarono il campionato con la retrocessione.
Nicola dovrà quindi cercare di interrompere una tendenza storica negativa, lavorando su una rosa costruita durante un mercato estivo caratterizzato da investimenti importanti.
Il primo problema sarà individuare un sistema di gioco in grado di garantire maggiore equilibrio. Non è escluso che il tecnico possa valutare una difesa a quattro, modificando l’impostazione utilizzata da Stroppa.
Nicola ha comunque dimostrato nel corso della carriera di sapersi adattare alle caratteristiche dei giocatori, privilegiando solidità, organizzazione e capacità di sfruttare gli episodi.
Venezia-Napoli, il primo banco di prova per Davide Nicola
Il calendario non concede tempo al nuovo allenatore. Sabato 17 ottobre, alle 18, il Venezia affronterà il Napoli allo stadio Pier Luigi Penzo, in una partita che rappresenterà il primo esame della nuova gestione tecnica.
La priorità sarà ottenere una risposta immediata dalla squadra, soprattutto sotto il profilo dell’atteggiamento e della tenuta difensiva.
Il cambio in panchina arriva inoltre dopo settimane nelle quali la tifoseria ha manifestato crescente preoccupazione per il rendimento della formazione e per alcune scelte societarie.
La responsabilità della ripartenza non potrà però ricadere esclusivamente sul nuovo tecnico. Saranno anche i giocatori, molti dei quali arrivati durante l’ultima sessione di mercato, a dover dimostrare di poter competere nella massima categoria.
Per Nicola comincia così una nuova missione salvezza. Dopo Crotone, Genoa, Torino, Salernitana, Empoli e Cagliari, il tecnico piemontese proverà a scrivere un’altra pagina della propria carriera. Questa volta con il Venezia, chiamato a trasformare una partenza disastrosa in una rimonta che avrebbe pochi precedenti nella storia del calcio italiano.
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