BpVi, esplode la rabbia dei soci

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«Per colpa della banca abbiamo perso pure la casa. Ma quella, adesso, ce la riprendiamo». Con questa idea, e con uno striscione lungo oltre venti metri un gruppo di ex soci della Popolare di Vicenza ha fatto irruzione in alcuni appartamenti di proprietà della banca in via Garibaldi a Valdobbiadene. I loro concittadini, alzando lo sguardo tra le bancarelle del mercato, ieri mattina si sono accorti del “lenzuolo” affisso nella notte che recitava: «Stabile BpVi occupato dai risparmiatori truffati dalla banca e dallo Stato». L’occupazione è durata tuttavia il tempo di appendere lo striscione o poco più, perché all’arrivo di carabinieri e Digos ieri a mezzogiorno lo stabile era già tornato vuoto (nessuno, però, ha rimosso la scritta). La temporanea occupazione degli appartamenti è servita da cassa di risonanza per la protesta pubblica di domani sera a Treviso, quando alle 20.30, a Porta Santi Quaranta, scenderanno in piazza gli ex soci di Veneto Banca e PopVi guidati dal Coordinamento Associazioni Popolari Venete “don Enrico Torta”.

L'evento
Ieri l’evento è stato presentato in piazza Marconi a Valdobbiadene. L’attenzione, però, era tutta su quello stabile distante una cinquantina di metri dalla piazza. Per diverse ore ci si è chiesti se ci fosse qualcuno barricato all’interno. Un’azione dimostrativa, ancora senza rivendicazione, da cui il Coordinamento “don Torta” prende le distanze, secondo le parole di Patrizio Miatello: «No a gesti estremi, questa protesta rischiava di vanificare il lavoro di mesi. Vogliamo solo manifestazioni pacifiche». Nemmeno don Torta ha appoggiato la protesta: «Un segno di esasperazione che so comprendere. Stiamo attenti: può essere il prodromo di qualcosa di più grave. Alcune banche si sono comportate come Giuda con Gesù: hanno dato un bacio ai loro soci, e poi li hanno mandati sulla Croce». Gli autori sarebbero del luogo: nessun segno di effrazione all’ingresso dello stabile, chi è entrato aveva le chiavi. Mentre la banca valuterà se denunciare per violazione di domicilio, l’avvocato Andrea Arman – Azionisti Associati PopVi – giura che nessuno era a conoscenza dell’occupazione degli appartamenti. Resta l’effetto “calamita” dello striscione e dei volantini distribuiti nei locali pubblici per promuovere l’evento di domani sera.

Sernagiotto
Remo Sernagiotto, europarlamentare fittiano fa sapere: «Ho presentato un’interrogazione alla Commissione europea commissario europeo per chiedere come sia possibile che le banche venete siano in queste condizioni mentre solo un anno fa avevano superato gli stress test della Bce».

Gian Nicola Pittalis

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