Luigi Brugnaro, Sindaco di Venezia
Luigi Brugnaro, Sindaco di Venezia

“Voglio chiedere scusa, a nome del Comune, per questa ondata di furti e spaccate alle vetrine che terrorizzano e creano disagi. E’ un fenomeno che riguarda tutta Italia, non solo Venezia e, anche se come Comune non abbiamo precisa responsabilità, ho voluto metterci la faccia e pensiamo sia giusto riconoscere ai cittadini lesi il risarcimento di una parte dei danni subiti, circa il 50% fino ad un massimo di 2.000 euro”.

Ha esordito così il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, intervenuto oggi in conferenza stampa per comunicare la decisione del Comune per far fronte ai recenti episodi di furto e alle spaccate che negli ultimi due mesi hanno colpito le attività commerciali della Città, principalmente nella terraferma, da Marghera a Mestre, passando per il Terraglio.

“I risarcimenti – ha proseguito Brugnaro – saranno destinati ad operatori economici e sociali, tra cui commercianti e membri di associazioni culturali e sportive, che danno lustro alla città: sono preziosi per la nostra comunità, non si devono sentire abbandonati. Vogliamo dare un segnale forte, a livello nazionale, che lo Stato, e noi Comune ne siamo una parte, ha il dovere di farsi carico delle proprie inefficienze. Questa lo è. Qualcuno mi ha chiesto oggi sui giornali di metterci la faccia e lo farò, come ho sempre fatto. A Venezia la Polizia locale sta lavorando moltissimo. Senza chiedere agli altri cosa fare, facciamo noi un passo, volevo dirlo ai cittadini. Il Comune di Venezia c’è e, se la misura funzionerà, sarà estesa a tutti i Comuni della Città metropolitana”.

“La decisione – ha aggiunto il primo cittadino – sarà sottoposta alla Giunta nelle prossime due o tre settimane e sarà emanata una delibera che, valuteremo come, avrà anche valenza retroattiva. Chiediamo scusa ai commercianti che sono importanti per la società e iniziamo ad agire. In caso contrario si rischia che i cittadini si facciano giustizia da soli. Dopo la pandemia la situazione è degenerata e a chi ha subito questi atti di violenza non servono parole o solidarietà se a queste non si accompagnano decisioni forti. Noi abbiamo deciso di dare un segnale concreto e su questa strada proseguiamo”.