Case della Comunità
Case della Comunità

I medici di famiglia entrano nell’organizzazione delle Case della Comunità dell’Ulss 3 Serenissima. La Direzione dell’Azienda sanitaria veneziana e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali dei medici di medicina generale hanno sottoscritto un accordo che avvia ufficialmente la collaborazione dei professionisti all’interno delle nuove strutture territoriali. Un passaggio importante per il potenziamento dell’assistenza sanitaria di prossimità e per l’attivazione dei servizi previsti dalla riforma della sanità territoriale.

La firma è arrivata venerdì 16 ottobre 2026, nella sede dell’Ulss 3 Serenissima, alla presenza del direttore generale Massimo Zuin e dei dirigenti impegnati nell’organizzazione delle attività delle Case della Comunità.

Case della Comunità Ulss 3: firmato l’accordo con i medici di famiglia

L’intesa rappresenta un passaggio fondamentale nel percorso di attivazione delle Case della Comunità, strutture destinate a diventare punti di riferimento per l’assistenza sanitaria nei territori.

Dopo il completamento degli interventi strutturali, l’Ulss 3 Serenissima punta ora a consolidare l’organizzazione dei servizi attraverso il coinvolgimento dei medici di medicina generale.

“L’accordo siglato oggi ratifica e avvia la presenza e la collaborazione dei medici di famiglia nelle Case della Comunità”, ha spiegato il direttore generale Massimo Zuin.

Il nuovo assetto organizzativo prevede la collaborazione dei medici di base negli ambulatori aperti a tempo pieno, elemento considerato essenziale per garantire le funzioni assegnate alle nuove strutture sanitarie.

L’obiettivo è offrire ai cittadini una rete di servizi più articolata, rafforzando il collegamento tra i professionisti della medicina territoriale e le altre figure sanitarie.

Massimo Zuin: “Si completa la squadra delle professionalità”

Il direttore generale dell’Ulss 3 Serenissima ha evidenziato come la sottoscrizione dell’accordo rappresenti il completamento di una fase decisiva del progetto.

“Completate le opere strutturali, ora con questa firma si completa idealmente la squadra delle professionalità in campo dentro le nostre nuove strutture”, ha dichiarato Zuin.

La presenza dei medici di famiglia costituisce infatti uno degli elementi centrali nel modello organizzativo delle Case della Comunità, pensate per integrare diverse competenze sanitarie e garantire una maggiore continuità nell’assistenza.

“È grazie ai medici di base e alla loro collaborazione negli ambulatori aperti a tempo pieno che le Case della Comunità possono garantire di svolgere in pieno le funzioni a loro assegnate, e di offrire alla popolazione le risposte di salute varie e articolate previste dalla legge che le istituisce”, ha aggiunto il direttore generale.

L’accordo punta quindi a trasformare le nuove strutture in presidi sanitari pienamente operativi, superando la sola realizzazione degli edifici e concentrando l’attenzione sull’organizzazione concreta delle prestazioni.

Medici di medicina generale: le firme di Fimmg, Snami e Smi

A sottoscrivere l’accordo con la Direzione dell’Ulss 3 Serenissima sono stati i rappresentanti delle tre organizzazioni sindacali dei medici di medicina generale.

Per la Fimmg ha firmato Giuseppe Palmisano, mentre per lo Snami è intervenuta Francesca Badin. A rappresentare lo Smi è stato Luca Campanini.

Alla firma hanno partecipato anche i dirigenti dell’Azienda sanitaria incaricati di seguire il processo di implementazione delle attività nelle Case della Comunità.

L’intesa tra l’Ulss 3 e le organizzazioni sindacali costituisce un passaggio organizzativo significativo per rendere effettiva la collaborazione dei medici di famiglia con le altre professionalità presenti nelle strutture territoriali.

Sanità territoriale, cosa cambia per i cittadini con le Case della Comunità

Le Case della Comunità rappresentano uno degli strumenti principali della riorganizzazione dell’assistenza sanitaria territoriale prevista dal DM 77/2022, nell’ambito degli interventi di potenziamento della sanità di prossimità.

Il modello punta a facilitare l’accesso ai servizi sanitari, favorire l’integrazione tra professionisti e migliorare la presa in carico dei pazienti, soprattutto delle persone con patologie croniche e bisogni assistenziali continuativi.

La partecipazione dei medici di medicina generale può contribuire a rendere più efficace questo sistema, creando un collegamento diretto tra l’attività degli ambulatori e gli altri servizi sanitari territoriali.

L’accordo firmato nell’Ulss 3 non definisce ancora, nel comunicato diffuso, i singoli orari di presenza dei medici o le modalità di accesso per i cittadini. Questi aspetti dipenderanno dall’organizzazione operativa delle strutture.

La novità riguarda quindi, in questa fase, l’avvio formale della collaborazione e il rafforzamento del modello assistenziale.

Ulss 3 Serenissima, prosegue il potenziamento dei servizi sanitari

Con la sottoscrizione dell’intesa, l’Azienda sanitaria veneziana compie un ulteriore passo verso il completamento dell’organizzazione delle Case della Comunità.

Il direttore generale Massimo Zuin ha ringraziato i medici di famiglia per la disponibilità a partecipare al progetto e ha confermato l’impegno dell’Ulss 3 nel rafforzamento della rete territoriale.

“Ringraziamo i medici di famiglia e insieme a loro proseguiamo il lavoro di strutturazione e potenziamento dei servizi, perché le Case della Comunità possano essere sempre più un riferimento pieno per la salute dei cittadini nei territori”, ha concluso Zuin.

La sfida sarà ora tradurre l’accordo in servizi concretamente accessibili alla popolazione, rendendo le Case della Comunità un riferimento stabile per l’assistenza sanitaria e la prevenzione.

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