Manovre salvavita a Mestre
Manovre salvavita a Mestre

Oltre 200 giovani a lezione di manovre salvavita al Padiglione Rama di Mestre, dove l’Ulss 3 Serenissima ha organizzato una nuova edizione di “Viva!”, l’iniziativa dedicata alla formazione sulle tecniche di rianimazione cardiopolmonare. Studenti delle scuole superiori e universitari di Infermieristica hanno partecipato a un grande mass training, imparando come intervenire nelle situazioni di emergenza e contribuire a salvare una vita.

L’evento si è svolto venerdì 16 ottobre 2026, in occasione del World Restart a Heart Day, la giornata mondiale dedicata alla sensibilizzazione sull’arresto cardiaco e sull’importanza del primo soccorso.

Manovre salvavita a Mestre: studenti e universitari al Padiglione Rama

Sono stati oltre 160 gli studenti dell’ITIS Zuccante che, accompagnati dai loro insegnanti, hanno partecipato alla giornata formativa. Insieme a loro, cinquanta giovani iscritti al corso di laurea in Infermieristica con sede a Mestre.

L’obiettivo dell’iniziativa è stato fornire ai partecipanti le conoscenze necessarie per riconoscere un’emergenza e apprendere le principali tecniche di rianimazione cardiopolmonare.

A guidare le esercitazioni è stato un gruppo di istruttori BLSD, specializzati nelle procedure di intervento in caso di arresto cardiaco, provenienti dagli ospedali di Mestre, Venezia, Mirano, Dolo e Chioggia.

Alla formazione hanno contribuito anche istruttori della Polizia locale, della Croce Rossa Italiana di Venezia, della Croce Verde di Mestre e delle Misericordie.

La collaborazione tra strutture sanitarie e organizzazioni di soccorso ha permesso di realizzare un’esperienza collettiva dedicata alla prevenzione e alla sicurezza.

Il direttore Massimo Zuin: “Potete diventare un anello cruciale dei soccorsi”

Ad aprire la giornata è stato Massimo Zuin, direttore generale dell’Ulss 3 Serenissima, che ha sottolineato il valore sociale della formazione e la responsabilità dei giovani all’interno della comunità.

“Cogliete questa occasione perché apprenderete nozioni e istruzioni che possono essere fondamentali e possono permettervi di salvare una vita”, ha dichiarato Zuin rivolgendosi agli studenti.

Il direttore generale ha quindi invitato i partecipanti a considerare il primo soccorso come una competenza utile non soltanto nelle emergenze, ma anche per contribuire attivamente alla sicurezza collettiva.

“Sentite la responsabilità della vostra presenza attiva dentro il contesto sociale: siete anche voi parte importantissima della nostra comunità, e oggi vi arricchite di competenze che possono fare di voi un anello cruciale della catena dei soccorsi, e più in generale di quella filiera preziosissima che è il mondo della sanità, della cura e dell’assistenza”.

Un messaggio che mette al centro il ruolo dei cittadini nella catena della sopravvivenza, dove il riconoscimento tempestivo di un arresto cardiaco, l’attivazione dei soccorsi e l’avvio delle manovre appropriate possono fare la differenza.

Rianimazione cardiopolmonare, l’Ulss 3 organizza circa 350 corsi ogni anno

L’iniziativa “Viva!” rientra nella Settimana per la rianimazione cardiopolmonare, promossa dall’Italian Resuscitation Council (IRC).

Ogni anno l’Ulss 3 Serenissima coinvolge le principali organizzazioni sanitarie, di soccorso e di pubblica sicurezza del territorio per diffondere la cultura dell’intervento in emergenza.

L’edizione 2026 ha assunto un significato particolare grazie alla coincidenza con il World Restart a Heart Day.

A evidenziare l’impegno dell’azienda sanitaria è stato Carlo Giordani, direttore della Formazione dell’Ulss 3 Serenissima.

“Evento insieme impegnativo e allo stesso tempo spettacolare, questo grande mass training è in realtà solo la punta dell’iceberg dell’ingente lavoro che l’Ulss 3 Serenissima mette in campo sul tema della sensibilizzazione e della formazione alla cultura e alla pratica del soccorso in emergenza”, ha spiegato Giordani.

Il direttore ha inoltre ricordato che l’Ulss 3 propone ogni anno circa 350 corsi di formazione, articolati in una decina di differenti tipologie.

Un’attività che testimonia l’attenzione verso la preparazione degli operatori e la diffusione delle competenze di primo soccorso.

Scuole che Promuovono Salute: la prevenzione parte dai giovani

Il mass training organizzato al Padiglione Rama fa parte delle iniziative del programma regionale “Scuole che Promuovono Salute”, sviluppato in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale e gli Uffici di ambito territoriale.

Il progetto si inserisce nei Piani nazionali e regionali di Prevenzione e punta a rafforzare la cultura della salute attraverso il coinvolgimento diretto degli studenti.

L’esperienza di Mestre dimostra come la formazione sulle manovre salvavita possa diventare uno strumento educativo, oltre che sanitario.

Imparare a riconoscere un arresto cardiaco, chiamare tempestivamente il 112 e praticare correttamente la rianimazione cardiopolmonare significa infatti acquisire competenze che possono risultare decisive in attesa dell’arrivo dei soccorritori.

La giornata ha così trasformato oltre duecento studenti in giovani cittadini più consapevoli dell’importanza del primo intervento, rafforzando il legame tra scuola, sanità e comunità.

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