La chirurgia maxillo-facciale rappresenta oggi una delle frontiere più avanzate della medicina ricostruttiva. La chirurgia maxillo-facciale è stata determinante per cambiare la vita di una ragazza di 17 anni che, a causa di una rara e aggressiva forma di artrite psoriasica giovanile, aveva visto il proprio volto modificarsi progressivamente, con gravi ripercussioni sulla masticazione, sulla respirazione e sulla qualità della vita.
La giovane paziente, identificata con il nome di fantasia Laura, è stata presa in carico dall’Unità operativa complessa di Chirurgia Maxillo-Facciale dell’ospedale Ca’ Foncello di Treviso diretta dal Dott. Luca Guarda Nardini, dove gli specialisti hanno individuato una situazione clinica estremamente complessa. La malattia aveva provocato il completo riassorbimento dei condili mandibolari, le articolazioni fondamentali per il corretto movimento della mandibola.
Chirurgia maxillo-facciale per una patologia rara e altamente invalidante
La progressiva scomparsa delle articolazioni temporo-mandibolari aveva causato importanti conseguenze funzionali ed estetiche. Il mento risultava arretrato, l’occlusione dentale era gravemente compromessa e il volto aveva assunto un aspetto completamente diverso rispetto al passato. A questi problemi si erano aggiunte una significativa riduzione delle vie aeree, difficoltà respiratorie e i primi episodi di apnea notturna.
Considerata la giovane età della paziente e la gravità della situazione, l’équipe medica ha deciso di adottare una strategia innovativa, evitando un lungo percorso composto da molteplici interventi chirurgici. L’obiettivo era concentrare tutte le procedure necessarie in un’unica operazione, riducendo i tempi di recupero e limitando il disagio fisico e psicologico.
Pianificazione digitale e protesi personalizzate con stampa 3D
L’intervento è stato preparato con un’approfondita pianificazione tridimensionale attraverso tecnologie digitali avanzate. Questo approccio ha consentito ai chirurghi di progettare protesi articolari completamente personalizzate e guide chirurgiche realizzate mediante stampa 3D, adattate perfettamente all’anatomia della paziente.
Durante la complessa operazione sono state sostituite entrambe le articolazioni temporo-mandibolari con protesi su misura. Successivamente i chirurghi hanno riposizionato il mascellare superiore per correggere la malocclusione e hanno infine avanzato il mento, ricostruendo un profilo del volto armonico e funzionale.
A distanza di due mesi dall’intervento la giovane ha iniziato il trattamento ortodontico di rifinitura negli ambulatori dell’ospedale, completando così il percorso terapeutico.
I risultati a un anno dall’intervento
Dopo dodici mesi i benefici sono risultati evidenti. Laura ha recuperato una normale funzione masticatoria, respira senza difficoltà, non presenta più episodi di apnea notturna e ha raggiunto un’occlusione stabile. Anche il profilo del volto è tornato armonico, restituendole serenità e fiducia nel futuro.
Secondo il direttore della struttura, il caso rappresentava una sfida particolarmente complessa sia dal punto di vista funzionale sia da quello psicologico. Grazie alla pianificazione tridimensionale e alla realizzazione di protesi articolari personalizzate è stato possibile affrontare in un solo tempo chirurgico una patologia estremamente rara, ottenendo un risultato stabile e duraturo.
Gli specialisti hanno inoltre sottolineato l’importanza di condividere l’esito positivo del percorso terapeutico per offrire speranza ad altri pazienti che convivono con problematiche simili.
Chirurgia maxillo-facciale: un esempio di eccellenza nella medicina moderna
L’intervento eseguito all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso conferma le grandi potenzialità della chirurgia maxillo-facciale moderna. L’integrazione tra pianificazione digitale, progettazione personalizzata delle protesi e tecniche chirurgiche avanzate permette oggi di affrontare anche le patologie più complesse con un numero ridotto di interventi e con risultati significativi sul recupero funzionale ed estetico.
La storia di Laura dimostra come innovazione tecnologica, competenze specialistiche e programmazione accurata possano restituire non soltanto la capacità di masticare e respirare correttamente, ma anche un volto armonico e una migliore qualità della vita. La chirurgia maxillo-facciale continua così a rappresentare un punto di riferimento fondamentale per il trattamento delle patologie più rare e invalidanti.















