Compro oro sospeso per dieci giorni a Santa Maria di Sala. Il Questore di Venezia ha disposto la sospensione della licenza di un esercizio del territorio comunale dopo le irregolarità riscontrate durante un controllo amministrativo. Gli accertamenti, effettuati dal personale dell’Ufficio di Polizia Amministrativa e di Sicurezza della Questura di Venezia, avrebbero evidenziato diverse carenze. Tra queste figurano problemi relativi alla tracciabilità delle operazioni e la non conformità dello strumento utilizzato per pesare gli oggetti preziosi usati. Il provvedimento ha natura cautelare ed è stato notificato al titolare dagli stessi uffici della Questura.
Compro oro, sospesa la licenza a Santa Maria di Sala
Il provvedimento è stato adottato nei giorni scorsi dal Questore di Venezia e prevede la sospensione dell’attività per dieci giorni.
La decisione arriva dopo un controllo amministrativo effettuato nell’esercizio di Santa Maria di Sala dal personale specializzato della Questura.
Durante l’ispezione gli agenti hanno verificato le modalità utilizzate per gestire le operazioni legate alla compravendita degli oggetti preziosi usati.
Gli accertamenti hanno fatto emergere una serie di violazioni che hanno successivamente portato all’adozione del provvedimento cautelare.
Problemi nella tracciabilità delle operazioni
Una delle principali irregolarità contestate riguarda il sistema utilizzato per conservare le informazioni relative alle operazioni effettuate.
Secondo quanto comunicato dalla Questura, nel compro oro mancava un apposito sistema di conservazione capace di garantire la tracciabilità e il controllo delle operazioni.
Si tratta di un elemento particolarmente importante per questo tipo di attività. La corretta registrazione consente infatti di ricostruire i passaggi relativi agli oggetti preziosi acquistati e alle singole transazioni.
Durante il controllo sono state inoltre riscontrate carenze nella cura delle operazioni stesse.
Compro oro, non conforme anche lo strumento di pesatura
Gli accertamenti non hanno riguardato soltanto la gestione e la conservazione delle informazioni.
Il personale dell’Ufficio di Polizia Amministrativa e di Sicurezza ha controllato anche lo strumento impiegato per pesare gli oggetti preziosi usati.
Secondo quanto emerso durante l’ispezione, lo strumento di pesatura utilizzato dall’attività non risultava conforme.
Anche questa irregolarità è quindi entrata nel quadro complessivo valutato dalla Questura prima dell’adozione della misura.
Le verifiche amministrative hanno così interessato sia gli aspetti legati alla tracciabilità sia quelli relativi agli strumenti impiegati nell’esercizio dell’attività.
Il Questore dispone dieci giorni di chiusura
Alla luce delle violazioni riscontrate, il Questore di Venezia ha ritenuto venuti meno i requisiti di affidabilità e buona condotta del titolare della licenza.
Da qui la decisione di sospendere l’attività per un periodo complessivo di dieci giorni.
Il provvedimento adottato nei confronti del compro oro ha natura cautelare.
A occuparsi della notifica è stato il personale dell’Ufficio di Polizia Amministrativa e di Sicurezza della Questura di Venezia, lo stesso ufficio impegnato nei precedenti accertamenti amministrativi.
Compro oro, controlli sulla regolarità dell’attività
La sospensione del compro oro di Santa Maria di Sala arriva quindi al termine di un controllo che ha fatto emergere diverse irregolarità amministrative.
In particolare, gli agenti hanno contestato la mancanza del sistema necessario a garantire la tracciabilità delle operazioni, alcune carenze nella loro gestione e la non conformità dello strumento destinato alla pesatura dei preziosi usati.
La valutazione complessiva ha portato il Questore di Venezia a sospendere la licenza per dieci giorni. L’esercizio non potrà quindi svolgere l’attività durante il periodo stabilito dal provvedimento.
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