La conferenza stampa di Eusebio Di Francesco, allenatore del Venezia FC, al termine del pareggio in casa dell’Empoli.
Si poteva evitare il 2-2, perché il fatto di prendere goal dopo nemmeno un minuto, in una partita così delicata…si vede che, come squadra, manchiamo un po’ di malizia, di furbizia, di cattiveria nell’andare a portare a casa un risultato come questo. Solitamente si dice: se non passa il pallone, non passa nemmeno l’uomo. Questa squadra deve ancora crescere nella lettura di determinati momenti della gara. Purtroppo stiamo pagando profumatamente anche un pizzico di inesperienza, anche se la squadra, per me, ha affrontato la gara con un buon piglio, anche nel primo tempo, nella scelta di mettere Busio sotto punta, perché avevamo Yeboah che è entrato molto bene, ma si è allenato solo ieri dopo una settimana, Oristanio che non era al meglio, sta attraversando un momento in cui la sua condizione non è delle migliori, ma sta crescendo anche lui, e ho pensato di poter cambiare la partita in corso. Invece l’Empoli ha ritrovato entusiasmo, si vede che la gara stava andando nella loro direzione. Secondo me potevamo vincerla questa gara. un vero peccato. Ma indietro non si può tornare. Dobbiamo affrontare la prossima partita facendo tesoro delle cose buone e degli errori di oggi. Yeboah? Lo abbiamo preso con delle aspettative, è un ragazzo che ha cambiato sensibilmente il suo atteggiamento ed è cresciuto anche all’interno del gruppo. Peccato perché ultimamente ha avuto dei problemi fisici. Poi anche altri giocatori non erano al meglio. Ma avrei voluto più palleggi, qualche inserimento in più delle mezzali, ma sapevamo che non era una partita affatto facile. Chi era in campo doveva avere maggiore cattiveria e determinazione su quella palla, da fallo laterale, che non doveva passare, e in situazioni come queste faccio fatica a parlare di assestamento di chi è entrato. Le responsabilità sono nostre. Il giusto non esiste mai, finché non ci passi come ci sono passato io oggi. Potevamo come detto palleggiare meglio, ma non dimentichiamoci che cos’è l’Empoli, una squadra abituata a lottare per la salvezza, a uscire dalle difficoltà, cose in cui noi dobbiamo crescere. Capire che nei campionati non si può abbassare la guardia. Nicolussi Caviglia? E’ molto importante per il Venezia, perché il suo futuro passa anche per i risultati che fa qui. E poi penso che sia più un discorso di squadra. Lui ha grande continuità nella partita, sta facendo un bel percorso, è cresciuto tantissimo. quando un ragazzo è curioso, sempre alla ricerca di migliorarsi, chiede sempre come fare, è un motivo di soddisfazione per me e per lui”.















