Mister Eusebio Di Francesco
Mister Eusebio Di Francesco

Le dichiarazioni di mister Eusebio Di Francesco, tecnico del Venezia FC, dopo la vittoria al Penzo contro la Fiorentina.
“Stanno lavorando in questa direzione i miei ragazzi, quella di essere squadra. Meritano questa vittoria, questa soddisfazione, perché ci siamo andati veramente vicinissimi, nelle ultime gare, con grande voglia di andare a fare la partita. Spesso, però, siamo stati un po’ poco “smart”, meno furbi, più ingenui, in certe situazioni. Mentre in questa partita abbiamo cercato di sfruttare al meglio quelle che sono state le opportunità, e abbiamo sbagliato poco da questo punto di vista, tranne nel momento del goal, in cui non avevo fatto a tempo a fare il cambio, e malgrado avessimo avuto tante altre occasioni per poter fare goal, specialmente con Yeboah che, credo, abbia avuto due-tre palle importanti per segnare, peccato per lui, e devo dire anche la scelta di mettere i due attaccanti più di profondità, di velocità, di rapidità, sapevo che, anche in base alle caratteristiche dell’avversario, avrebbe potuto creare delle difficoltà alla Fiorentina, e fortunatamente è andata bene. Abbiamo sbagliato, paradossalmente, più in fase difensiva, mentre specialmente a campo aperto abbiamo creato delle grandi difficoltà. Poi credo che, se una squadra deve andare lunga perché poi ti vengono a pressare, e tu la giochi alta, chi avevamo in campo? Saltatori forti? E loro invece? Quindi abbiamo cercato di muoverli. Preferisco sempre che la palla si muova, specie quando sappiamo che abbiamo giocatori non in grado di vincere determinati duelli. L’importanza di questa vittoria a livello psicologico? Faccio calcio da tantissimi anni, so benissimo che cosa significa ed è importante che i ragazzi godano, stasera, di questa vittoria, di questa grande partita, della voglia di andarla a vincere, dell’entusiasmo che si è ricreato anche attorno alla squadra e che diciamo, in realtà c’è sempre stato. Nelle ultime gare, infatti, la squadra c’è sempre stata, però da domani testa al Cagliari. Questa è una vittoria sì importante, ma come si suol dire non basta. Ora bisogna ripartire con maggiore consapevolezza, sapere che possiamo andare a Cagliari a giocarci la partita, e troveremo sicuramente un ambiente ostico e difficile, che conosco molto bene, ma siamo consapevoli di questo. Li preparerò, e ci prepareremo al meglio, a questa gara. Consapevoli di quello che stiamo costruendo e della forza che ha questa squadra. Il nostro pubblico? Splendido, encomiabile, ma io dico sempre ai miei ragazzi, prima della gara: noi con queste prestazioni li trasciniamo, di conseguenza loro ci trascinano. Dobbiamo essere prima noi a mettere per primi noi, in campo, quello che facciamo. Vedrete che la gente ci ripagherà. Sui singoli: proprio in settimana, con Nicolussi Caviglia, abbiamo fatto dei video individuali, la sua risposta è stata: “Mister, la prossima volta non accadrà”. Parlo di situazioni in cui lui non era stato “il Caviglia”, che avete visto stasera, in cui ha fatto a mio avviso una gran partita, sotto tutti i punti di vista: della guida della squadra, della voglia di questo pallone, di andarselo a riprendere, di grande sostanza in mezzo al campo e di solidità. Il play, in certe squadre, come la nostra, può fare la differenza. Sono inoltre contento del fatto che Candé abbia fatto goal. A un certo punto, in settimana, lui mi ha detto: “Mi devo inserire di più, Mister, vero?” Bravo. Perché il braccetto, in queste situazioni, può essere la sorpresa. Ma, al di là del discorso individuale, questa squadra è cresciuta moltissimo come collettivo”.