Fine vita Luca Zaia Consiglio regionale Veneto

Fine vita in Veneto, la proposta arriva in Consiglio regionale dopo l’estate

Fine vita torna al centro del dibattito politico in Veneto. Quello del fine vita è infatti il tema della proposta di legge di iniziativa popolare sulle procedure per l’assistenza sanitaria regionale al suicidio medicalmente assistito che è stata iscritta all’ordine del giorno del Consiglio regionale del Veneto.

Ad annunciarlo è stato il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, che in un’intervista all’ANSA ha spiegato le ragioni dell’inserimento della proposta nell’agenda dell’assemblea regionale, sottolineando come il confronto rappresenti un passaggio previsto dallo Statuto e una responsabilità che la politica non può evitare.

Zaia: «Non discutere una legge significa comunque fare una scelta»

Secondo Luca Zaia, il Consiglio regionale affronta la proposta perché lo prevede lo Statuto della Regione Veneto. Per il presidente, evitare la discussione di un provvedimento non significa rimanere neutrali, ma equivale comunque a compiere una scelta.

«Il Consiglio regionale tratta questa proposta perché lo prevede il nostro Statuto e perché non trattare una legge significa comunque compiere una scelta: la più ipocrita che si possa fare, quella di non assumersi alcuna responsabilità», ha dichiarato all’ANSA.

Le parole del governatore evidenziano la volontà di garantire un confronto istituzionale su un argomento particolarmente delicato, lasciando poi ai consiglieri regionali la piena autonomia nelle decisioni che saranno chiamati a prendere.

Fine vita, il confronto slitta dopo la pausa estiva

Nonostante l’iscrizione della proposta di legge all’ordine del giorno, la discussione non inizierà immediatamente. La concomitanza con l’esame dell’assestamento di bilancio regionale comporterà infatti il rinvio del provvedimento.

L’esame del testo sarà quindi affrontato nella prima sessione del Consiglio regionale successiva alla pausa estiva, quando l’assemblea potrà dedicare uno spazio specifico al confronto sulla proposta di legge di iniziativa popolare riguardante il suicidio medicalmente assistito.

Libertà di coscienza per tutti i consiglieri regionali

Nel suo intervento, Zaia ha ribadito che la politica deve assumersi la responsabilità di affrontare anche i temi più complessi, favorendo un confronto rispettoso delle diverse sensibilità presenti all’interno dell’assemblea.

Il presidente del Consiglio regionale ha sottolineato come sia corretto che il livello regionale discuta la questione nel rispetto delle convinzioni di tutti: di chi è favorevole al fine vita, di chi è contrario e di chi esprime dubbi o perplessità.

Per questo motivo, l’eventuale discussione e la successiva votazione dovranno svolgersi garantendo a ciascun consigliere regionale la più ampia libertà di coscienza, affinché ogni decisione possa essere assunta senza vincoli politici ma nel pieno rispetto delle convinzioni personali.

La prossima sessione del Consiglio regionale dopo la pausa estiva rappresenterà quindi il momento in cui il tema del fine vita entrerà concretamente nel dibattito dell’assemblea veneta, con l’obiettivo di affrontare una proposta prevista dallo Statuto regionale e consentire ai consiglieri di esprimersi liberamente secondo coscienza.