Francesco Lamon conquista una prestigiosa medaglia d’argento ai Mondiali di ciclismo su pista di Shanghai. Il velocista di Mirano, componente storico del quartetto azzurro dell’inseguimento a squadre, sale sul secondo gradino del podio insieme a Filippo Ganna, Jonathan Milan e Alessio Magagnotti. A fermare la corsa dell’Italia verso il titolo iridato è ancora una volta la Danimarca, protagonista di una finale dominata dall’inizio alla fine.
Un risultato importante per il pistard veneziano, classe 1994, che arricchisce ulteriormente un palmarès già impreziosito dall’oro olimpico di Tokyo 2020 e dal bronzo conquistato ai Giochi di Parigi 2024.
Francesco Lamon, argento ai Mondiali: la Danimarca conquista il quarto titolo consecutivo
La finale dell’inseguimento a squadre ha confermato la superiorità del quartetto danese, composto da Carl-Frederik Bévort, Lasse Leth, Frederik Madsen e Rasmus Pedersen.
La formazione scandinava ha preso immediatamente il comando della gara, aumentando progressivamente il vantaggio sugli azzurri. Nonostante l’impegno del quartetto italiano, la Danimarca non ha mai concesso agli avversari una concreta possibilità di rimonta.
Il cronometro ha sancito il successo danese con uno straordinario tempo di 3’40″865, vicinissimo al record mondiale che appartiene ancora all’Italia.
Per la Danimarca si tratta del quarto titolo iridato consecutivo conquistato davanti agli azzurri. Un dominio che conferma la forza della formazione nordica nella specialità.
Nella finale per il terzo posto, invece, la Gran Bretagna ha superato la Francia, completando così il podio mondiale.
Francesco Lamon, una carriera ricca di medaglie tra Olimpiadi e Mondiali
Per il corridore di Mirano, l’argento di Shanghai rappresenta un altro capitolo di una carriera sportiva di altissimo livello.
Considerato uno dei veterani del quartetto azzurro insieme a Filippo Ganna, Lamon ha contribuito negli anni ai principali successi internazionali dell’Italia nell’inseguimento a squadre.
Il suo palmarès racconta una carriera straordinaria:
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Tokyo 2020: medaglia d’oro olimpica e record del mondo nell’inseguimento a squadre.
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Mondiali 2021: conquista del titolo iridato.
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Parigi 2024: medaglia di bronzo ai Giochi Olimpici.
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Shanghai: medaglia d’argento mondiale alle spalle della Danimarca.
Un percorso che testimonia la continuità del pistard veneziano ai massimi livelli della disciplina.
In questa stagione, inoltre, Lamon veste la maglia della Solme Olmo Arvedi di San Biagio di Callalta per l’attività su strada. Per quanto riguarda le competizioni su pista, invece, è tesserato con il Gruppo Sportivo Fiamme Azzurre.
Il quartetto azzurro tra esperienza e giovani talenti
La medaglia conquistata a Shanghai assume un significato importante anche per la composizione della nazionale italiana.
Accanto all’esperienza di Lamon e alla classe di Filippo Ganna, il quartetto può contare sul talento del friulano Jonathan Milan, ormai affermato specialista della disciplina.
A completare la formazione c’è Alessio Magagnotti, giovanissimo atleta emergente che rappresenta una delle nuove risorse del movimento azzurro.
L’incontro tra esperienza e nuove generazioni costituisce uno degli elementi centrali del progetto italiano. Nonostante la superiorità mostrata dalla Danimarca, infatti, il risultato mondiale conferma la competitività degli azzurri e lascia aperte prospettive importanti per il futuro.
Francesco Lamon guarda a Los Angeles 2028: «Possiamo fare ancora di più»
Al termine della competizione, il pistard di Mirano ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto, riconoscendo allo stesso tempo la superiorità degli avversari.
«Il podio era il nostro obiettivo e con un gran lavoro collettivo siamo riusciti ad ottenerlo», ha dichiarato Lamon.
Il corridore azzurro ha poi analizzato la prestazione della squadra, sottolineando come il secondo posto rappresenti un risultato prestigioso, ma non ancora il punto d’arrivo del gruppo.
«Non è l’oro, ma i nostri avversari si sono dimostrati ancora una volta imbattibili. Sappiamo di poter fare di più, i margini di miglioramento sono alla nostra portata, ma c’è ancora un po’ da lavorare».
Parole che evidenziano la determinazione del quartetto italiano, intenzionato a proseguire il proprio percorso di crescita.
L’obiettivo principale è già fissato: «L’obiettivo per noi è arrivare preparati ai Giochi Olimpici di Los Angeles nel 2028».
L’argento di Shanghai rilancia le ambizioni olimpiche dell’Italia
Il secondo posto mondiale rappresenta un risultato di grande valore per il ciclismo italiano e conferma la qualità di una formazione capace di competere stabilmente ai vertici internazionali.
La Danimarca resta l’avversario da battere, ma il quartetto azzurro può ripartire da una medaglia importante e dalla consapevolezza di avere ancora margini di miglioramento.
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Intanto, per Francesco Lamon, l’argento di Shanghai aggiunge un’altra soddisfazione a una carriera già ricca di successi. Dopo l’oro di Tokyo e il bronzo di Parigi, il nuovo traguardo è Los Angeles 2028, con la determinazione di riportare l’Italia sul gradino più alto del podio olimpico.















