Nella notte, personale della Polizia di Stato è intervenuto presso il deposito ferroviario di via Monterumici per segnalazione di furto in atto.
Giunti tempestivamente sul posto gli operatori delle Volanti hanno notato tre persone che, alla vista della Polizia, si sono date a precipitosa fuga.
Ne è scaturito un inseguimento, all’esito del quale i soggetti sono stati prontamente bloccati dagli operatori.
Accompagnati in Questura, i tre sono stati posti in stato di arresto: si tratta di cittadini di nazionalità albanese, senza fissa dimora.
Dal magazzino risultavano asportate 52 bobine di cavi elettrici in lega di alluminio, del diametro di circa 2 cm; la refurtiva è stata rinvenuta e recuperata a circa 150 metri di distanza dal luogo in cui è avvenuto il furto.
Inoltre, nelle immediate vicinanze sono stati rinvenuti e posti sotto sequestro numerosi attrezzi da scasso, utilizzati dai responsabili per tagliare la recinzione metallica del deposito e accedervi.
Successivamente, nei pressi del deposito, gli Agenti hanno individuato un’autovettura, con a bordo un cittadino di nazionalità albanese, la cui presenza sul posto appariva sospetta. Pertanto, è stato accompagnato in Questura e, all’esito di ulteriori accertamenti, denunciato in qualità di complice per il medesimo reato.
Due dei tre arrestati vantano numerosi precedenti, anche per reati contro la persona. L’attività conferma l’impegno della Polizia di Stato nella tutela delle infrastrutture strategiche e nella prevenzione dei reati predatori a danno della collettività.
Giunti tempestivamente sul posto gli operatori delle Volanti hanno notato tre persone che, alla vista della Polizia, si sono date a precipitosa fuga.
Ne è scaturito un inseguimento, all’esito del quale i soggetti sono stati prontamente bloccati dagli operatori.
Accompagnati in Questura, i tre sono stati posti in stato di arresto: si tratta di cittadini di nazionalità albanese, senza fissa dimora.
Dal magazzino risultavano asportate 52 bobine di cavi elettrici in lega di alluminio, del diametro di circa 2 cm; la refurtiva è stata rinvenuta e recuperata a circa 150 metri di distanza dal luogo in cui è avvenuto il furto.
Inoltre, nelle immediate vicinanze sono stati rinvenuti e posti sotto sequestro numerosi attrezzi da scasso, utilizzati dai responsabili per tagliare la recinzione metallica del deposito e accedervi.
Successivamente, nei pressi del deposito, gli Agenti hanno individuato un’autovettura, con a bordo un cittadino di nazionalità albanese, la cui presenza sul posto appariva sospetta. Pertanto, è stato accompagnato in Questura e, all’esito di ulteriori accertamenti, denunciato in qualità di complice per il medesimo reato.
Due dei tre arrestati vantano numerosi precedenti, anche per reati contro la persona. L’attività conferma l’impegno della Polizia di Stato nella tutela delle infrastrutture strategiche e nella prevenzione dei reati predatori a danno della collettività.















