Con l’intelligenza artificiale in Pneumologia si segna un passo decisivo nell’innovazione sanitaria con l’introduzione della fluoroscopia aumentata all’interno dell’Unità operativa di Pneumologia dell’ospedale Ca’ Foncello.
Dopo una fase iniziale di sperimentazione, il sistema sviluppato negli Stati Uniti è stato adottato in modo definitivo nel reparto diretto dalla dottoressa Micaela Romagnoli. Questa tecnologia avanzata consente, durante la broncoscopia, di visualizzare in 3D la posizione dello strumento rispetto alla lesione polmonare, facilitando il prelievo di tessuto esattamente nel punto corretto.
Diagnosi più precise grazie alla tecnologia 3D
L’utilizzo della fluoroscopia aumentata rappresenta un salto qualitativo nella diagnosi delle patologie polmonari, in particolare nei casi sospetti di neoplasia. Già nel 2024, l’équipe di Pneumologia aveva eseguito per la prima volta in un ospedale pubblico del Veneto complesse procedure broncoscopiche utilizzando questo sistema innovativo.
Grazie a questa tecnologia, è possibile ottenere campioni istologici più accurati, garantendo al tempo stesso la certezza di operare all’interno della lesione. Questo è particolarmente rilevante nei casi di noduli polmonari difficilmente raggiungibili con le tecniche tradizionali, come la via transtoracica o i sistemi di guida convenzionali, tra cui l’ecografia radiale endobronchiale associata alla fluoroscopia classica.
Un supporto fondamentale nelle procedure broncoscopiche
Il reparto di Pneumologia del Ca’ Foncello esegue ogni anno oltre 1200 broncoscopie, oltre a numerosi esami per le malattie della pleura. L’introduzione dell’intelligenza artificiale si inserisce in un contesto già altamente specializzato, rafforzando ulteriormente le capacità diagnostiche.
In alcuni casi, la fluoroscopia aumentata è stata utilizzata in combinazione con la criobiopsia polmonare transbronchiale, una metodica consolidata nella diagnosi delle malattie polmonari interstiziali diffuse e già impiegata a Treviso anche per l’identificazione di tumori polmonari e linfoadenopatie mediastiniche.
L’importanza del corretto indirizzamento del campionamento
Uno degli aspetti più critici nella diagnosi dei tumori polmonari è rappresentato dalla corretta localizzazione della lesione. Non si tratta solo di eseguire un prelievo, ma di indirizzarlo con precisione, soprattutto quando i noduli si trovano in posizione periferica.
L’assenza, nei sistemi tradizionali, di una ricostruzione tridimensionale della TAC torace può rendere difficile per lo pneumologo essere certo di operare nel punto esatto. La fluoroscopia aumentata supera questo limite, offrendo una guida visiva avanzata che migliora significativamente l’accuratezza del prelievo.
Una diagnosi istologica più precisa consente inoltre di pianificare con maggiore sicurezza eventuali interventi chirurgici nei pazienti con tumore del polmone già accertato.
Il futuro dell’intelligenza artificiale in sanità
L’introduzione dell’intelligenza artificiale in Pneumologia rappresenta una priorità strategica anche a livello aziendale. La direzione generale ha infatti annunciato l’attivazione di un Comitato Aziendale dedicato all’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di definire modalità e tempistiche per l’implementazione dell’AI in diversi ambiti sanitari.















