La difesa di Binario 1: la proprietà non era chiara

La difesa di Binario 1: la proprietà non era chiara

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La diatriba e le polemiche sull'Ex Actt, rinominata Binario 1 dalla Rete degli Studenti Medi di Treviso, sono cominciate qualche giorno fa fra giornali e social network dove gli scambi di battute e i comunicati non si sono fatti aspettare.

L'Ex Actt, insieme all'Ex Filt dall'altra parte dei binari, è stata inserita in un bando per permettere ad associazioni cittadine di utilizzare uno spazio abbandonato. L'associazione della Rete degli Studenti ha vinto il bando dove era presente la clausola della conclusione dei lavori entro la fine di gennaio 2016 ma se si ha la possibilità di passare davanti all'edificio ci si accorge subito che i lavori strutturali non sono stati nemmeno iniziati, al contrario all'Ex Filt i lavori si sono conclusi in anticipo e il trasloco già iniziato. Sulla pagina Facebook di Binario 1 leggiamo il comunicato, in risposta alle accuse di ritardo sui lavori, dove l'associazione spiega che i lavori non sono iniziati per un contenzioso sulla proprietà dell'immobile, non era chiaro se fosse totalmente del Comune o in parte anche delle Ferrovie.

Delle domande vengono spontanee, come mai è stato istituito un bando comunale su un immobile di dubbia proprietà? Perché il problema è sorto dopo la vincita dell'associazione e non prima dell'istituzione del bando? Insomma la Rete degli Studenti incolpa il Comune del suo ritardo, ma ora che il problema è stato risolto cominceranno i lavori, quello che però emerge è la sbrigatività della giunta comunale rispetto a questo specifico bando d'assegnazione.

Erika Marchi

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