La Riviera si ribella e marcia compatta

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Tromba d'aria Cazzago di Pianiga-3

Sconfitta. Perché di questo si tratta; a distanza di pochi mesi dal tornado  i cittadini sono costretti a scendere in strada per far sentire la propria voce. Le ferite che ha subito la Riviera del Brenta non si sono rimarginate.  Ciò che la nebbia di questi non copre sono gli aiuti statali promessi e mai arrivati. Per questo l'associazione Famiglie colpite dal Tornado ha deciso di organizzare una manifestazione di protesta sulla statale della Riviera: sabato pomeriggio, a partire dalle 14, i residenti marceranno da località Cesare Musatti in direzione Dolo. Con sé tutta la rabbia per essersi sentiti abbandonati da Roma. <<Si parlava di settanta milioni di euro di danni - attacca Francesco Gislon, dell'associazione che riunisce le famiglie che hanno subito danni dal tornado -  ma di soldi pubblici non se ne sono ancora visti. Ciò che è arrivato sono solo le donazioni dei privati cittadini che verranno distribuite entro l'anno>>. La rabbia è tanta. Perché la politica, soprattutto a livello centrale, aveva promesso altro: <<Non ci sono state date risposte - continua Gislon - e ancora non abbiamo avuto un centesimo dal Governo. Quello che prevede la legge di stabilità non ci vede d'accordo, perché alla fine si parla solo di mutui a tasso agevolato. Noi vogliamo aiuti>>. Il totale dei danni subiti dopo il ciclone è di 70 milioni di euro. Centinaia le case che hanno subito ripercussioni, per un conto che in fatto di privati ammonta a circa 26 milioni di euro. Entro Natale dovrebbe arrivare una parte di quei 3 milioni che nell'immediatezza erano stati stanziati dalla Regione ma il resto manca ancora. Nonostante quasi tutto sia stato ricostruito.

Gian Nicola Pittalis

Tromba d'aria Cazzago di Pianiga-3

 

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