L'architetto Follina in una recente immagine con Mario Conte

L’architetto Toni Follina, morto a gennaio all’età di 84 anni, dopo la sua scomparsa ha lasciato un vuoto importante ma anche una grande eredità di visioni e orizzonti. Ad affermarlo è il sindaco di Treviso Mario Conte che nella sua riflessione giornaliera attraverso i social dice: “Negli uffici dell’Urbanistica è custodito uno dei suoi ultimi lavori, il progetto di riqualificazione di piazza Duomo. Un dossier che raccoglie tavole, studi storici e prime ipotesi progettuali, frutto di un lungo lavoro di ricerca e di confronto.

La proposta immagina una piazza completamente pedonale, priva di traffico e di sosta, con una nuova pavimentazione in pietra capace di restituire unità e dignità allo spazio antistante la Cattedrale. Un grande spazio aperto, pensato per valorizzare l’architettura del Duomo, dei palazzi vescovili e degli edifici storici circostanti e un segno architettonico centrale concepito come elemento simbolico e narrativo della storia della città.

Si tratta di una visione forte, che interpreta piazza Duomo come luogo da restituire pienamente alle persone e che si inserisce con coerenza nel percorso di trasformazione urbana verso una città sempre più a misura di pedone e di ciclista. Un progetto che pone temi rilevanti e apre una riflessione profonda sul futuro di uno degli spazi più identitari di Treviso.

Questo lavoro rappresenta per noi una base solida da cui partire e confrontarci. Ogni sviluppo dovrà naturalmente tenere conto delle esigenze funzionali della Cattedrale e della Diocesi, così come della sensibilità della comunità, a partire dal tema del verde e dell’uso quotidiano della piazza. Ma il valore dello studio e della visione lasciati da Toni Follina resta un patrimonio prezioso.

Il nostro impegno è quello di tenerlo vivo, trasformandolo in occasione di dibattito e progettualità condivisa, nel rispetto della città e della sua storia”.