La Festa della Madonna del Don a Mestre celebra la sua sessantesima edizione. Domenica 11 ottobre 2026 la città ospiterà la tradizionale commemorazione dedicata alla sacra icona della Vergine, salvata durante la ritirata di Russia nella Seconda guerra mondiale e oggi custodita nella chiesa di San Carlo dei Padri Cappuccini. Quest’anno la cerimonia avrà un significato particolare grazie alla presenza del presidente nazionale e del Consiglio nazionale dell’Associazione Nazionale Alpini (ANA), che offriranno l’olio votivo destinato alle lampade dell’altare.
L’appuntamento, promosso dal Gruppo Alpini di Mestre, riunirà rappresentanti dell’associazione, autorità e cittadini per una mattinata dedicata alla memoria dei Caduti e alla devozione mariana. Alla celebrazione parteciperà anche il Labaro Nazionale dell’ANA, simbolo della storia e dei valori dell’associazione.
Madonna del Don a Mestre, il programma di domenica 11 ottobre
Le celebrazioni prenderanno il via alle 9, con la presentazione alle autorità presso il Municipio di via Palazzo. Alle 9.30 è previsto il raduno dei partecipanti in Piazza Ferretto, mentre alle 10 si svolgerà l’alzabandiera sul pennone centrale della piazza.
Successivamente partirà il corteo diretto al palazzo municipale, dove gli Alpini deporranno le corone d’alloro e renderanno gli onori ai Caduti. Il programma proseguirà con un secondo corteo verso la chiesa di San Carlo dei Padri Cappuccini.
Alle 11 sarà celebrata la Santa Messa, momento centrale della ricorrenza religiosa. Infine, alle 12, il presidente nazionale e il Consiglio nazionale dell’ANA consegneranno l’olio votivo per le lampade collocate sull’altare della Madonna del Don.
La presenza dei vertici nazionali e del Labaro conferirà particolare solennità a questa sessantesima edizione, che rinnova un appuntamento ormai consolidato nella vita religiosa e associativa mestrina.
La storia dell’icona salvata durante la ritirata di Russia
La Madonna del Don è legata a uno degli episodi più drammatici della storia italiana del Novecento: la campagna di Russia e la ritirata delle truppe italiane durante la Seconda guerra mondiale.
Secondo la storia tramandata dagli Alpini, l’immagine sacra fu ritrovata da padre Policarpo Crosara, cappellano militare, tra le macerie di una costruzione nei pressi del fiume Don.
Il religioso recuperò l’icona, la prese in custodia e riuscì a portarla fino a Mestre, dove trovò collocazione nella chiesa di San Carlo dei Padri Cappuccini. Da allora l’immagine è oggetto di venerazione e rappresenta un legame tra la comunità locale e il ricordo dei militari coinvolti nella campagna di Russia.
La festa annuale rinnova questa memoria attraverso la celebrazione religiosa, gli onori ai Caduti e l’offerta dell’olio votivo, destinato ad alimentare le lampade poste sull’altare della Vergine.
Gli Alpini a Mestre per il sessantesimo anniversario
La Festa della Madonna del Don a Mestre raggiunge quest’anno il traguardo delle sessanta edizioni, mantenendo il programma tradizionale e coinvolgendo direttamente i vertici dell’Associazione Nazionale Alpini.
La manifestazione unisce il significato religioso della venerazione dell’icona al ricordo dei soldati italiani impegnati sul fronte russo. Il momento dell’alzabandiera, la deposizione delle corone e la presenza del Labaro Nazionale sottolineano il valore commemorativo della giornata.
Per conoscere le attività dell’associazione è possibile consultare il sito ufficiale dell’Associazione Nazionale Alpini.
Domenica 11 ottobre, dunque, Piazza Ferretto e la chiesa dei Cappuccini saranno i luoghi principali della sessantesima Festa della Madonna del Don, una ricorrenza che continua a custodire e tramandare una pagina della storia degli Alpini.
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