Materiale pedopornografico a Treviso - Notizie Plus
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Materiale pedopornografico in ingente quantità, anche realizzato attraverso sistemi di intelligenza artificiale: la Polizia di Stato ha arrestato un uomo di 57 anni, originario della provincia di Treviso. Durante la perquisizione, gli investigatori hanno trovato oltre 350 file tra immagini e video. Il materiale pedopornografico era custodito all’interno di una cartella criptata, scelta per nasconderne il contenuto e renderne più difficile l’individuazione.

Materiale pedopornografico, l’indagine parte da una segnalazione internazionale

L’indagine ha preso avvio da una segnalazione arrivata nell’ambito della collaborazione internazionale. Un’organizzazione aveva infatti segnalato il caricamento di contenuti sospetti su una nota piattaforma social.

Gli operatori specializzati del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica Veneto hanno quindi avviato gli accertamenti. L’attività si è svolta sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Venezia e del Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online.

Gli investigatori hanno utilizzato sofisticate tecniche di analisi telematica. Inoltre, hanno incrociato i dati provenienti dai service provider e svolto mirate attività di Open Source Intelligence, la cosiddetta OSInt.

Queste attività hanno permesso di ricondurre l’utenza telefonica e diversi profili social all’uomo. Inizialmente, infatti, gli account risultavano anonimi oppure riconducibili a identità fittizie.

Oltre 350 file sequestrati durante la perquisizione

La Procura della Repubblica di Venezia ha delegato la perquisizione nell’ambito dell’attività investigativa. Gli operatori hanno quindi sequestrato i dispositivi informatici nella disponibilità del 57enne.

Tra i dispositivi acquisiti figurano smartphone e personal computer. Gli accertamenti tecnici eseguiti successivamente hanno permesso di individuare oltre 350 file tra immagini e video di natura pedopornografica.

La quantità del materiale rinvenuto ha consentito agli investigatori di procedere all’arresto dell’indagato in flagranza di reato. Il materiale pedopornografico si trovava all’interno di una cartella criptata, una modalità che secondo gli investigatori rendeva più difficile trovarne e visualizzarne il contenuto.

Intelligenza artificiale utilizzata per creare e manipolare immagini

Gli accertamenti forensi hanno fatto emergere anche un ulteriore elemento. Gli investigatori hanno infatti accertato l’utilizzo di software basati sull’intelligenza artificiale per la creazione e la manipolazione di immagini raffiguranti minori.

Secondo quanto emerso dalle analisi, le immagini potevano raffigurare anche minori reali oppure persone reperite online. I software avrebbero inoltre consentito di generare video iperrealistici con minori coinvolti in atti di natura sessuale.

L’utilizzo dell’intelligenza artificiale emerge quindi come uno degli aspetti dell’indagine. Le analisi tecniche sui dispositivi hanno permesso agli investigatori di ricostruire anche questo elemento attraverso gli strumenti informatici sequestrati.

Arrestato un 57enne della provincia di Treviso

Al termine degli adempimenti previsti, la Polizia di Stato ha accompagnato l’uomo presso la locale Casa Circondariale. Il 57enne resta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

L’operazione nasce da un’attività investigativa condotta attraverso la collaborazione internazionale e le strutture specializzate nel contrasto alla pedopornografia online. Gli accertamenti hanno coinvolto anche l’analisi dei dati digitali e dei profili social inizialmente anonimi.

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