Misano 100: Fabbro trionfa in volata - Notizie Plus

Misano 100 Open Games: sprint di Riccardo Fabbro

Riccardo Fabbro protagonista assoluto della giornata al Marco Simoncelli World Circuit, dove il velocista trevigiano ha firmato la sua prima vittoria stagionale. Misano 100 Open Games gli regala un successo pesante, arrivato al termine di una volata potente e perfettamente costruita dalla Trevigiani Energiapura Marchiol.

Il corridore di Camalò di Povegliano ha sprigionato tutta la sua forza negli ultimi metri, dominando uno sprint serrato e lasciandosi alle spalle avversari di spessore. Finale ad alta tensione, con Fabbro che ha saputo leggere ogni movimento con lucidità.

Questo trionfo interrompe l’andamento altalenante della stagione 2025 fatta di piazzamenti e segnali incoraggianti. Tuttavia, mancava ancora l’acuto decisivo. A Misano con il nuovo anno è arrivato il momento tanto atteso.

Misano 100 Open Games decisivo per il 2026 di Fabbro

Il successo al Misano rappresenta una svolta. Dopo diverse gare chiuse nelle posizioni di vertice, Fabbro cercava la vittoria che potesse dare nuova linfa al suo nuovo percorso agonistico in questo 2026. Finalmente il lavoro svolto nelle ultime settimane ha trovato la giusta consacrazione.

A fine gara il velocista non ha nascosto l’emozione. Ha ringraziato la squadra per il lavoro impeccabile e ha dedicato il successo alla società, al presidente Barzi, agli sponsor e alla famiglia. Parole sincere che raccontano il peso di questa affermazione.

La Trevigiani ha controllato la corsa con autorità. In ammiraglia, Rino De Candido ha guidato i suoi uomini con precisione. Di conseguenza, negli ultimi chilometri la squadra ha pilotato il proprio sprinter nella posizione ideale. Fabbro non ha sbagliato nulla.

Gara accesa fin dai primi chilometri

La corsa si è animata già al terzo giro. Un drappello composto da Mercatali (Ecotek), Mancini (Cattoli), Nannini (Vega Vitalcare), Tavelli (Rime), Testov (Ucraina), Maioli (Beltrami) e Mottes (Trevigiani) ha preso il largo. I sette battistrada hanno mantenuto il comando per 16 tornate, imponendo un ritmo sostenuto.

Il gruppo ha reagito con un inseguimento costante. Quando l’azione è stata riassorbita, la tensione è salita rapidamente. Negli ultimi chilometri diverse squadre hanno provato a lanciare i propri velocisti. Il finale è diventato caotico e nervoso.

In questo scenario la Trevigiani Energiapura Marchiol ha fatto la differenza. Il treno biancazzurro ha preso in mano la situazione e ha costruito lo sprint su misura per Fabbro. Così, negli ultimi metri, il trevigiano ha sprigionato una progressione irresistibile.

Alle sue spalle hanno chiuso Lorenzo Ursella (Padovani) e Lorenzo De Longhi (Campana Imballaggi). Buon piazzamento anche per Buda e Fantini della Solme Olmo.

Dalla tradizione del rugby alla scelta del ciclismo

La storia personale di Riccardo Fabbro aggiunge fascino al successo di Misano. Cresciuto in una famiglia legata al rugby, avrebbe potuto seguire le orme del padre Roberto e del fratello. Il quartiere di San Liberale, vicino allo Stadio di Monigo, rappresenta infatti una culla della palla ovale.

Eppure Fabbro ha scelto la bicicletta. Ha preferito l’adrenalina delle volate alla fisicità delle mischie nel fango. Questa decisione oggi trova piena conferma nei risultati.

La vittoria di Misano certifica la sua crescita. Inoltre rafforza le ambizioni della squadra per i prossimi appuntamenti.

Obiettivo Popolarissima

Lo sguardo ora si sposta sulla Popolarissima. La corsa del 15 marzo rappresenta un obiettivo chiave per la Trevigiani, che organizzerà l’evento “in casa”. Vincere avrebbe un valore simbolico enorme, soprattutto dopo anni senza successi in quella competizione.

Prima, però, il calendario propone nuove sfide sulle strade della Marca Trevigiana. Nel prossimo fine settimana andranno in scena il Memorial Polese a San Michele di Piave e il circuito di Roganzuolo.

La stagione entra nel vivo. Tuttavia il segnale lanciato a Misano è chiaro: Fabbro c’è, la squadra è compatta e le ambizioni sono alte. Se questo è l’inizio, il 2026 potrebbe regalare altre grandi soddisfazioni.