Mondiali pista juniores, ciclismo su pista, Agata Campana, Jacopo Vendramin, Nicola Padovan
Jacopo Vendramin in azzurro

Mondiali pista juniores subito nel segno dei trevigiani. A Heusden-Zolder, in Belgio, arrivano infatti due medaglie d’argento per l’Italia, entrambe firmate da atleti legati al territorio trevigiano. Agata Campana conquista il secondo posto nello Scratch femminile, mentre Jacopo Vendramin replica poco dopo nella gara maschile.

I Campionati del Mondo in pista juniores proseguiranno fino al 23 agosto e vedono impegnati 24 atleti azzurri, 12 donne e altrettanti uomini. Tra loro figurano cinque trevigiani, protagonisti di un avvio particolarmente positivo della rassegna iridata.

Mondiali pista juniores, Agata Campana conquista l’argento

La prima medaglia italiana arriva dallo Scratch femminile. La forte atleta castellana Agata Campana chiude al secondo posto alle spalle della statunitense Emma Louise Jimenez Palos, già campionessa mondiale della specialità nel 2025.

Per Campana, che gareggia per la squadra piacentina BFT, si tratta della seconda medaglia iridata. Lo scorso anno, nel velodromo di Apeldoorn, in Olanda, l’atleta aveva infatti conquistato il titolo mondiale nel Team Sprint.

Il risultato ottenuto a Heusden-Zolder conferma quindi Campana tra le protagoniste della pista juniores internazionale. L’argento nello Scratch aggiunge un nuovo importante piazzamento al suo percorso mondiale.

Mondiali pista juniores, Vendramin replica nello Scratch maschile

Poco dopo è arrivata un’altra medaglia d’argento. A conquistarla è stato Jacopo Vendramin, velocista di Marghera ma trevigiano d’adozione, impegnato nello Scratch maschile.

L’azzurro, portacolori della Industrial Forniture Moro C&G Capital di Spercenigo, ha chiuso alle spalle del tedesco Raul Esch. Sul terzo gradino del podio è salito invece il britannico James Canham.

Vendramin migliora così il risultato ottenuto ai Mondiali 2025. Nella precedente edizione aveva infatti conquistato la medaglia di bronzo, mentre questa volta è riuscito a salire fino al secondo posto.

Il doppio argento rappresenta quindi un avvio significativo per la spedizione italiana e, in particolare, per la componente trevigiana presente in Belgio.

Il quartetto di Nicola Padovan parte davanti a tutti

Le buone indicazioni per l’Italia non arrivano soltanto dalle medaglie. Nella sessione pomeridiana si sono svolte anche le qualifiche dell’inseguimento, con un risultato particolarmente importante nella prova maschile.

L’altro trevigiano Nicola Padovan, insieme agli azzurri Ruben Ferrari, Paolo Marangon e Alberto Veglia, ha realizzato il miglior tempo in 3’56”894. Il quartetto italiano ha preceduto la Svizzera di appena 59 millesimi.

La prestazione assume ancora più valore considerando il punto di partenza della nazionale. L’Italia si presenta infatti in Belgio da campione in carica e punta al quinto titolo consecutivo nella specialità.

La sfida resta quindi aperta, ma il miglior tempo nelle qualifiche offre indicazioni incoraggianti in vista della prosecuzione della competizione.

Le azzurre dell’inseguimento cercano la medaglia

Anche il quartetto femminile è atteso nelle prossime fasi della rassegna. Tra le atlete che correranno per una medaglia figurano Elisa Bianchi, Maria Acuti, l’altra atleta castellana Azzurra Ballan e Matilde Rossignoli.

Nelle sessioni preliminari le azzurre hanno fermato il cronometro a 4’27”465. Il tempo vale il quarto posto, alle spalle di Gran Bretagna, Canada e Belgio.

Il margine per migliorare resta dunque a disposizione del quartetto italiano. La competizione proseguirà fino al 23 agosto e offrirà altre occasioni per inseguire il podio.

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Due argenti e una sfida ancora aperta

Il bilancio provvisorio dei Mondiali pista juniores sorride quindi all’Italia e ai cinque trevigiani convocati per la rassegna di Heusden-Zolder. Agata Campana e Jacopo Vendramin hanno già conquistato due argenti, mentre Nicola Padovan è stato protagonista del miglior tempo nelle qualifiche dell’inseguimento maschile.

Restano ancora diversi appuntamenti prima della conclusione dei Campionati del Mondo, fissata per il 23 agosto. L’Italia punta al quinto titolo consecutivo nell’inseguimento maschile, mentre le azzurre proveranno a recuperare terreno dopo il quarto posto delle qualificazioni. I Mondiali pista juniores possono quindi regalare ancora soddisfazioni alla spedizione azzurra e ai protagonisti trevigiani.