Nutribullet Treviso
Nutribullet Treviso

La Nutribullet Treviso Basket (record 9-18) batte l’Acqua S.Bernardo Cantù (record 9-19) e, causa sconfitta di Sassari contro Bologna, sono entrambe salve nella serie A di basket. Venezia quarta con Bertram o Reggio ai quarti.

Acqua San Bernardo Cantù-Nutribullet Treviso

La compagine trevigiana si fa subito sentire in contropiede con Pinkins, Croswell e Chillo a firmare i comodi appoggi del 10-18 ma un paio di bombe a testa di Moraschini e Green siglano un controbreak di 12-2 a favore dei padroni di casa per il sorpasso sul 25-23 nel secondo periodo. Il match prosegue sui binari dell’equilibrio e dei controsorpassi sino a cavallo degli ultimi due quarti di gara, quando le super triple di De Nicolao e Sneed e i tagli di Okeke fanno volare l’Acqua S.Bernardo, sfruttando anche la bomba di Green per volare sul 64-55 a meno di 8′ dal termine. Treviso però non molla e lo dimostra con una serie di accelerazioni di Weber, il presente Croswell nel pitturato e la tripla di Cappelletti del sorpasso sul 72-73 con meno di 120″ sul cronometro. Grazie anche al contributo di Pinkins e agli errori di Moraschini, Fevrier e Cappelletti, la Nutribullet allunga ulteriormente e gli ospiti vincono per 72-80 con un break nel finale di 3-18.

Vanoli Cremona-Umana Reyer Venezia

In laguna per capire chi sarà l’avversario dei quarti dovrà attendere l’ultima giornata. Se Tortona, domenica prossima, perde al Taliercio e Reggio Emilia vince al Palaverde contro Treviso, saranno gli emiliani gli avversari della formazione veneziana. Infatti Tortona è sotto nello scontro diretto a causa delle differenza canestri.

La cronaca

L’Umana Reyer completa un girone di ritorno di sole vittorie nelle trasferte disputate. L’88-111 al PalaRadi con la Vanoli Cremona permette di uguagliare il record esterno del 2017/18 e aggiorna anche il massimo score stagionale in campionato. Nel primo quarto, Cremona riesce a correre e tocca il +7 grazie soprattutto all’8/12 dall’arco. Gli orogranata, però imprimono poi l’allungo decisivo con il 2-15 nei primi 6′ del terzo. Coach Spahija dà spazio alla “second unit” e, dopo il 70-84 al 33′, gli orogranata chiudono definitivamente i conti toccando anche il +25.