Padova, Pescara, Serie B

Pescara battutto all’Euganeo: salvezza da impresa

Padova protagonista in un pomeriggio da batticuore allo stadio Euganeo. Padova e Pescara danno vita a una sfida ricca di emozioni, ribaltamenti di fronte e tensione fino all’ultimo secondo. A decidere tutto è una rete al 94’, che consegna ai biancoscudati una vittoria pesantissima e la salvezza con la permanenza in Serie B matematica, al termine di una gara destinata a restare nella memoria dei tifosi.

L’atmosfera è particolare già prima del fischio d’inizio. La Curva Sud sceglie il silenzio per i primi venti minuti in segno di protesta per l’assenza dei sostenitori ospiti. Un clima surreale che accompagna l’avvio di una partita subito intensa.

Padova aggressivo, VAR protagonista nel primo tempo

Il Padova parte con grande determinazione e al 4’ si rende pericoloso con Fusi, che prova la conclusione potente dalla distanza trovando però la pronta risposta di Saio. I padroni di casa insistono e al 13’ ci prova Varas dal limite senza inquadrare la porta.

Un minuto più tardi arriva il primo grande episodio del match. Bortolussi supera il portiere con un elegante pallonetto e fa esplodere l’Euganeo, ma la gioia dura pochissimo: il VAR annulla tutto per posizione irregolare. Una decisione che spegne l’entusiasmo, ma non la spinta offensiva del Padova.

I biancoscudati continuano a costruire gioco e al 21’ Caprari, servito da Fusi, conclude centralmente facilitando l’intervento di Saio. Il Pescara, in difficoltà nella prima parte di gara, deve anche fare i conti con l’uscita per infortunio di Di Nardo, costretto a lasciare il campo e sostituito da Russo.

Gli ospiti provano a reagire al 26’ con Valzania, che sfiora il palo con un tiro a giro. Nel finale di tempo è ancora il Padova a sfiorare il vantaggio: al 40’ Pastina, sugli sviluppi di una sponda intelligente di Fusi, calcia al volo mandando il pallone di poco a lato.

Ripresa in sofferenza, poi Sorrentino salva tutto dal dischetto

La seconda frazione si apre con un’altra enorme occasione per il Padova. Al 48’ Varas sembra pronto a firmare l’1-0, ma Valzania si immola e salva i suoi in extremis.

Con il passare dei minuti, però, l’inerzia cambia. Il Pescara cresce, alza il ritmo e prende campo. Valzania torna a rendersi pericoloso con una conclusione che termina di poco fuori, poi Letizia colpisce un clamoroso palo con Sorrentino ormai battuto.

Il momento è delicatissimo per i padroni di casa. Al 66’ Cagnano trova sulla propria strada un attento Sorrentino, mentre poco dopo Brugman manca il bersaglio per questione di centimetri.

L’episodio che rischia di cambiare definitivamente la partita arriva al 79’. L’arbitro assegna un calcio di rigore al Pescara per trattenuta di Villa su Russo. Sul dischetto si presenta proprio Russo, ma Sorrentino compie l’intervento decisivo e respinge il penalty, tenendo in vita il Padova e infiammando il pubblico dell’Euganeo.

Il gol di Pastina al 94’ regala la salvezza al Padova

Nel finale il Pescara spinge ancora alla ricerca del vantaggio, ma la difesa biancoscudata resiste con ordine e sacrificio. Quando lo 0-0 sembra ormai scritto, arriva il colpo di scena che cambia tutto.

Al 94’ Pastina lascia partire una conclusione dalla distanza perfetta per traiettoria e potenza. Il pallone si infila in rete e fa esplodere lo stadio. È il gol della liberazione, quello che trasforma una giornata di sofferenza in festa totale.

Il successo per 1-0 consegna ai veneti una salvezza meritata, ottenuta lottando fino all’ultimo pallone. Una vittoria sofferta, difesa con coraggio e conquistata nel modo più spettacolare possibile. I bincoscudati possono finalmente esultare: la permanenza in Serie B è realtà.