Arianna Porcelli Safonov protagonista dell’ultimo appuntamento di Robe da Mati
Arianna Porcelli Safonov sarà la protagonista dell’ultimo appuntamento di Robe da Mati, la rassegna culturale che da dieci anni promuove una riflessione pubblica sui temi della salute mentale attraverso il linguaggio del teatro, dell’arte, della musica e della cultura. L’evento è in programma venerdì 26 giugno alle ore 21.00 all’Auditorium Santa Caterina di Treviso e rappresenta la chiusura ufficiale dell’edizione 2026 del festival.
L’attesa per la serata è particolarmente alta dopo il successo registrato dal primo appuntamento della manifestazione, che ha fatto segnare il tutto esaurito con la partecipazione di Roberto Mercadini. Ora i riflettori sono puntati su una delle voci più originali e apprezzate della satira italiana contemporanea.
Scrittrice, autrice e performer, Arianna Porcelli Safonov ha conquistato negli anni un vasto pubblico grazie ai suoi libri, ai monologhi dal vivo e alla sua capacità di osservare la realtà con uno sguardo ironico, lucido e profondamente critico. Dopo aver lasciato il settore dell’organizzazione di eventi per dedicarsi completamente alla scrittura e al teatro, è diventata un punto di riferimento nel panorama culturale nazionale grazie alla sua satira sociale tagliente e al suo stile inconfondibile.
“Sembrava tanto una brava persona”: il reading-spettacolo tratto da “Storie di matti”
Al centro della serata ci sarà “Sembrava tanto una brava persona”, reading-spettacolo ispirato al libro “Storie di matti”, pubblicato da Fazi Editore. Lo spettacolo accompagna il pubblico in una galleria di personaggi che, a una prima osservazione, sembrano perfettamente inseriti nella società, ma che rivelano progressivamente ossessioni, manie e comportamenti capaci di mettere in discussione il concetto stesso di normalità.
L’incipit dello show, «I pazzi sono tra noi e hanno un sacco di like», introduce efficacemente il tono della rappresentazione. Attraverso racconti che spaziano dai vicini di casa ai colleghi di lavoro, passando per familiari, conoscenti e figure incontrate nella quotidianità, l’autrice costruisce un affresco sociale che diverte e allo stesso tempo invita alla riflessione.
I protagonisti sono i cosiddetti “matti della porta accanto”, persone che incontriamo ogni giorno per strada, alle poste, durante una cerimonia, sui social network o persino tra le mura domestiche. Figure considerate normali che, osservate da vicino, finiscono per ribaltare le certezze e i luoghi comuni che accompagnano il concetto di equilibrio mentale.
Con sarcasmo e intelligenza, Arianna Porcelli Safonov porta in scena una narrazione capace di alternare momenti esilaranti a passaggi più profondi e provocatori, mostrando come il confine tra normalità e follia sia spesso molto più sottile di quanto si sia disposti ad ammettere.
Robe da Mati celebra dieci anni di attività culturale
La presenza di Arianna Porcelli Safonov rappresenta la conclusione ideale di un’edizione costruita attorno al tema “Matto a chi?”, filo conduttore che ha accompagnato l’intero percorso del festival. Un interrogativo volutamente provocatorio che invita il pubblico a riflettere sul significato contemporaneo della salute mentale e sulle etichette che la società attribuisce alle persone.
Da dieci anni Robe da Mati promuove iniziative culturali capaci di affrontare argomenti complessi attraverso forme espressive accessibili e coinvolgenti. In questo contesto, lo spettacolo del 26 giugno si inserisce perfettamente nel percorso della rassegna, offrendo una chiave di lettura originale e ironica sulle contraddizioni del presente.
L’evento sarà a ingresso gratuito con offerta responsabile, consentendo a un pubblico ampio di partecipare a una serata che unisce intrattenimento, cultura e riflessione sociale.
Organizzazione e sostenitori dell’evento
Robe da Mati 2026 è organizzato dalla cooperativa Sol.Co. con il contributo istituzionale e organizzativo del Comune di Treviso. L’iniziativa gode inoltre del patrocinio della Provincia di Treviso, della Regione del Veneto, dell’ULSS 2 Marca Trevigiana, di Confindustria Veneto Est, della Camera di Commercio di Treviso-Belluno-Dolomiti, di Confcooperative Belluno e Treviso, CSV Belluno Treviso e Centro della Famiglia.
Numerose anche le realtà che sostengono la manifestazione, tra cui Labomar, Bigaran, Consorzio Intesa CCA, Colfert, Banca CMB, Contarina SpA, Carat Servizi, Vettorello, Sumus, Service Vending e Pizzolato. La rassegna fa inoltre parte del cartello Rete Eventi della Provincia di Treviso e di Treviso Festival, la rete dei festival culturali della città.
Con il reading-spettacolo “Sembrava tanto una brava persona”, Arianna Porcelli Safonov chiuderà dunque l’edizione 2026 di Robe da Mati, portando sul palco di Treviso una riflessione ironica e pungente sul concetto di normalità e sul rapporto tra equilibrio, diversità e percezione sociale.















