Premi di produttività, la firma dell'accordo per i lavoratori stagionali 2023
Premi di produttività, la firma dell'accordo per i lavoratori stagionali 2023

E’ stato sottoscritto uno storico accordo tra le associazioni di categoria del litorale veneziano e i sindacati, a partire dalla stagione balneare che sta per cominciare, e che porterà il lavoratore dipendente a ottenere dei premi di produttività in busta paga, oppure attraverso il welfare.

L’accordo punta a valorizzare il ruolo dei collaboratori delle varie aziende, a fare in modo che il lavoro stagionale sia più attrattivo, che il lavoratore sia partecipe della crescita dell’azienda, in un gioco di squadra che porti beneficio a entrambe le parti.

L’accordo territoriale sui premi di risultato e sul welfare aziendale è stato sottoscritto, da una parte da Associazione Bibionese Albergatori, Associazione Jesolana Albergatori, Confcommercio San Donà-Jesolo (che comprende la località di Eraclea Mare), Federalberghi Caorle e Confcommercio Portogruaro-Bibione-Caorle; e, dall’altra, da Filcams Cgil Metropolitana Venezia, Fisascat Cisl Venezia e da Uiltucs Regionale Veneto.

Tutte le parti concordano in merito al fatto che c’è la necessità di promuovere premi legati agli incrementi di produttività. “Convengono – si legge infatti nell’accordo – sulla necessità di promuovere una politica salariale che sia integrativa rispetto a quella determinata dalla contrattazione nazionale, con l’obiettivo di migliorare le condizioni contrattuali del settore per renderlo attrattivo, cercando di superare la precarietà, valorizzando al meglio le professionalità e sostenendo i lavoratori con particolare riguardo a quelli con contratto stagionale”.

L’accordo prevede una serie di requisiti e di elementi base che le aziende che decideranno di aderire a questo accordo, dovranno comunicare per stabilire in quale misura ci sarà stato un aumento della produttività

All’Ente Bilaterale della Provincia di Venezia sarà istituita una commissione territoriale costituita da sei componenti (tre dei quali saranno nominati dalle associazioni datoriali firmatarie, e sarà inoltre nominato un componente in rappresentanza di ciascuna delle organizzazioni firmatarie) per rendere valide le procedure.

In altre parole, sarà l’organo che, al termine dell’estate, e quindi della stagione balneare avrà il compito di valutare, dati alla mano, se saranno stati raggiunti gli obiettivi, attraverso i quali poi il lavoratore potrà ricevere il “premio” di risultato, che sarà 
di ammontare variabile e sarà collegato a parametri quali: incrementi di produttività, redditività, qualità efficienza ed innovazione. 

L’ammontare minimo del premio è pari a 500 euro. In fase di avvio, per la prima e la seconda stagione l’ammontare minimo del premio sarà di 200 euro per la prima stagione e di 400 euro per la seconda stagione.

Allo scopo quindi di fidelizzare i rapporti di lavoro stagionali, una volta superata la fase di avvio, l’ammontare minimo del premio sarà di 600 euro nel caso in cui il lavoratore sia stato in forza nella stessa azienda in ognuna delle tre precedenti stagioni. 

Nel caso invece in cui il lavoratore scelga di convertire l’intero premio in prestazioni di welfare, l’ammontare del premio da convertire sarà aumentato del 15%, fermo restando il limite massimo previsto dalla normativa.

Si tratta, come detto, di un accordo non solo storico, ma anche innovativo, cioè unico nel suo genere a livello nazionale, perché riguarda la maggior parte delle tipologie di lavoratori stagionali, per i quali si prevede una misurazione relativa a un periodo ridotto di riferimento e perché l’obiettivo di “fidelizzare” i lavoratori potrà, una volta portato a regime, trovare anche forme innovative di assunzione, tal da favorire il prolungamento o, addirittura, il superamento della stagionalità.