Il Redentore entra nel vivo con uno dei momenti più attesi dai veneziani e dai visitatori. È stato inaugurato questo pomeriggio il tradizionale ponte votivo che collega Fondamenta delle Zattere alla Basilica del Santissimo Redentore alla Giudecca, dando ufficialmente il via alle celebrazioni del 450° anniversario della festa simbolo della città.
Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco Simone Venturini, il Patriarca di Venezia Francesco Moraglia, le autorità civili e militari, i rappresentanti della Giunta comunale, del Consiglio e delle Municipalità. Subito dopo il taglio del nastro e la benedizione, centinaia di cittadini e fedeli hanno attraversato il ponte, rinnovando un rito che da quasi cinque secoli unisce Venezia alla propria storia.
Redentore, il ponte votivo unisce Venezia e la Giudecca
Lungo 334 metri, il ponte votivo rappresenta uno degli elementi più caratteristici della festa. La struttura galleggiante temporanea collega infatti le Zattere alla Basilica del Santissimo Redentore, consentendo ai fedeli di raggiungere a piedi l’isola della Giudecca.
Anche quest’anno il percorso resterà aperto fino alla mezzanotte di domenica 20 luglio, permettendo a migliaia di persone di vivere una delle tradizioni più sentite della città.
Il ponte non è soltanto un’opera ingegneristica temporanea, ma costituisce il simbolo dell’unione tra persone, luoghi e memoria collettiva.
Redentore, Venturini: «Una festa che ci ricorda il valore dell’unità»
Nel suo intervento, il sindaco Simone Venturini ha sottolineato il valore storico e simbolico della ricorrenza.
“È un’emozione particolare celebrare il 450° anniversario del Redentore, una festa che nasce da uno dei momenti più difficili della storia di Venezia, la terribile epidemia di peste, e che ancora oggi conserva un significato profondo”.
Il primo cittadino ha ricordato come anche le sfide contemporanee, dai conflitti alle nuove povertà fino all’invecchiamento della popolazione, richiedano lo stesso spirito di coesione che consentì allora alla città di rialzarsi.
“Il Redentore non è soltanto una grande tradizione civile e religiosa: è l’occasione per riscoprirci comunità, mettendo da parte le divisioni e riconoscendoci, prima di tutto, veneziani. Il ponte votivo rappresenta proprio questo: unire persone, luoghi e speranze”.
Per Venturini l’inaugurazione assume inoltre un significato personale, essendo il primo ponte votivo inaugurato nel ruolo di sindaco.
Redentore, il programma tra celebrazioni religiose, regate e fuochi d’artificio
Le celebrazioni proseguiranno domenica 19 luglio alle ore 19 con la Santa Messa solenne nella Basilica del Santissimo Redentore, presieduta dal Patriarca Francesco Moraglia alla presenza del sindaco. Al termine si terranno l’adorazione del Santissimo Sacramento e la tradizionale benedizione eucaristica alla città.
La festa vivrà anche attraverso la tradizione remiera veneziana. Nel Canale della Giudecca sono infatti in programma le regate dei giovanissimi su pupparini a due remi alle ore 16, quella su pupparini alle 16.45 e, infine, la regata su gondole a due remi alle 17.30.
L’inaugurazione del ponte votivo anticipa inoltre uno degli appuntamenti più attesi dell’intero fine settimana: lo spettacolo pirotecnico che illuminerà il Bacino di San Marco domani sera a partire dalle ore 20.30.
Per conoscere il programma completo della manifestazione è possibile consultare il sito ufficiale del Comune di Venezia: https://www.comune.venezia.it/.
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Il Redentore conferma così il proprio valore storico, religioso e identitario. A 450 anni dalla sua origine, la festa continua a rappresentare uno dei momenti più importanti per Venezia, capace di unire fede, tradizione, cultura e senso di appartenenza attraverso il simbolo del ponte votivo.















