Rete al Femminile. Il dibattito tra i “candidati sindaco” di Treviso

Rete al Femminile. Il dibattito tra i “candidati sindaco” di Treviso

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Sono iniziati a ritmo serrato i confronti tra i “candidati sindaco” di Treviso. A mettere in campo il secondo appuntamento è la Rete al Femminile con l’obiettivo di mettere al centro le donne. A palazzo dei Trecento i sei candidatiGiovanni Manildo (centrosinistra con cinque liste), Mario Conte (centrodestra con sette liste), Said Chaibi (Coalizione civica), Domenico Losappio (M5s), Carla Condurso (Popolo della famiglia), Maristella Caldato (Treviso Unica – Tu), assente Elisabetta Uccello di Casa Pound – si sono confrontati, con un dibattito serrato, su politiche al femminile, sviluppo delle imprese in rosa, conciliazione famiglia e lavoro. Le donne al centro della famiglia, le donne e le difficoltà nel lavoro, le donne e le politiche dei servizi.

Tante le proposte, dall’assessorato alla alla famiglia, al no gender nelle scuole, devono essere infatti chiari i ruoli fra padre e madre, la carta prepagata per le neomamme, il fare in modo che le donne non debbano scegliere tra maternità a lavoro, aiutare le donne con la flessibilità degli orari di lavoro. La richiesta di parlare di parlare di politiche al femminile e non solo di maternità. E la richiesta di mantenere l’impegno di cio’ che è stata fatto per le donne, come lo Spazio Donna, la sede del centro antiviolenza del Telefono Rosa, la casa rifugio per le donne maltrattate, il vademecum per contrastare la violenza di genere.

E poi marzo donna, un mese di spettacoli e di eventi per riflettere. E persino un albo comunale per le baby sitter. Flessibilità per l’accompagnamento dei figli a scuola da parte della Mom. E ancora incentivi all’imprenditoria femminile. Una città al servizio delle donne, l’istituzione di una carta personalizzata per dare agevolazioni, va ampliato il servizio di mamma card, e l’aumento dei parcheggi rosa. E poi un servizio informativo per contributi e sussidi, tariffe agevolate per asili nido, con orari variabili per lasciare i propri figli quando si lavora.

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