Ristoro Ultimo Miglio, Treviso-Ostiglia, ciclabile, Treviso

Il Ristoro Ultimo Miglio è diventato dal 2021 un punto di riferimento sulla ciclabile Treviso-Ostiglia, alle porte della città. L’ex casello della strada dell’Aeroporto, recuperato e trasformato in un punto di ristoro, offre oggi una pausa immersa nel verde a chi percorre la lunga pista ciclabile e ai trevigiani che cercano qualche ora lontano dalle mura cittadine. Tra pergolato, grigliate, vino e aria aperta, il luogo conserva anche la memoria della vecchia ferrovia.

Ristoro Ultimo Miglio, una pausa sulla Treviso-Ostiglia

L’attività nacque nel 2021 con l’obiettivo di riportare a nuova vita un vecchio casello ferroviario. All’inaugurazione parteciparono Giancarlo Gentilini e il sindaco Mario Conte, mentre dietro al progetto ci furono la tenace volontà e il lavoro di Alessandro Ghiani e Tiziana Marino.

Il risultato è oggi un ambiente particolare, capace di unire il turismo ciclistico alla voglia di trascorrere del tempo all’aria aperta anche a chi non si muove necessariamente in bicicletta. Il casello si trova infatti lungo il percorso della Treviso-Ostiglia e rappresenta l’unico punto di ristoro nel suo genere lungo la ciclabile alle porte della città.

La posizione permette di raggiungerlo rapidamente dal centro urbano. Così, in pochi minuti, si passa dalle strade cittadine a un contesto praticamente di campagna, con un pergolato e le viti di Clinto che creano uno spazio verde, ombreggiato e profumato.

Ristoro Ultimo Miglio tra bici, grigliate e cicchetti

Il cuore dell’esperienza è la sosta all’aperto. I ciclisti che percorrono quotidianamente la Treviso-Ostiglia, in entrambi i sensi, possono fermarsi per una pausa rigenerante. Allo stesso tempo, il luogo richiama i trevigiani che vogliono evadere per qualche ora senza allontanarsi troppo dalla città.

Tra i tavoli trovano spazio cicchetti e piatti con richiami alla cucina sarda, legati alle origini del padrone di casa. Non mancano inoltre le grigliate e la possibilità di accompagnare la pausa con qualche bicchiere di vino e di birra, rigorosamente Ichnusa.

L’area è pensata anche per le famiglie. È infatti presente uno spazio giochi dedicato ai bambini, mentre il pergolato consente di vivere la sosta en plein air tra le viti di Clinto.

Per chi desidera fermarsi più a lungo, la struttura dispone anche di alcuni posti letto. Inoltre, il progetto per realizzare tre casette vacanza in legno è ormai in porto, con l’obiettivo di accogliere ulteriori turisti.

Ristoro Ultimo Miglio, la storia dell’ex casello

Il recupero della struttura non riguarda soltanto la sua trasformazione in punto di ristoro. Il vecchio casello porta con sé una storia che continua a essere ricordata. Durante la benedizione inaugurale, il parroco di San Giuseppe, don Matteo Gatto, volle ricordare Egidio Cecchetto, ultimo casellante e figura rimasta nella memoria della comunità.

Cecchetto viene ricordato come uno dei quattro “moschettieri” che contribuirono a recuperare dall’oblio la struttura. Il restauro interessò anche il settecentesco capitello che sorge accanto all’ex casello, riportato a nuova vita insieme all’edificio.

Il passato ferroviario resta quindi parte integrante dell’identità del luogo. La nuova funzione turistica e ricreativa si inserisce così in uno spazio che conserva elementi della storia del territorio.

Tre bandiere e un legame con la Sardegna

Un altro elemento caratteristico è rappresentato dalle tre bandiere che sventolano accanto al ristoro: il tricolore, quella di Treviso e quella dei quattro mori. Quest’ultima richiama con orgoglio la Sardegna, terra legata alle origini del padrone di casa.

Il richiamo all’isola ritorna anche nella proposta gastronomica. I cicchetti e i piatti serviti ai tavoli presentano infatti sfiziosi riferimenti alla cucina sarda, creando un collegamento tra la tradizione locale e le radici isolane.

Il risultato è un luogo che unisce quindi più elementi: la memoria dell’ex ferrovia, la ciclabile, il paesaggio rurale, la cucina e l’accoglienza.

Treviso-Ostiglia, il “must” dell’estate

L’idea di una pausa fuori città assume un significato particolare durante l’estate. Il percorso permette di uscire rapidamente dalle mura di Treviso e di raggiungere una zona immersa nel verde, senza affrontare lunghi spostamenti.

La giornata può iniziare con una sessione ginnica nella palestra all’aperto realizzata all’uscita del tunnel Serenissima. Da qui si può proseguire lungo la pista ciclabile fino al ristoro, trasformando l’uscita in una combinazione di attività fisica, relax e convivialità.

In particolare, per una giornata come Ferragosto, questa soluzione permette di vivere qualche ora speciale lontano dalle lunghe code chilometriche. La ciclabile diventa così una porta verso un ambiente più tranquillo, mentre il Ristoro Ultimo Miglio rappresenta il punto in cui fermarsi, recuperare energie e godersi l’estate di Marca.

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