Inizia nel peggiore dei modi il cammino dell’Italia under 20 nel torneo giovanile più prestigioso d’Europa. Allo Stadio Monigo di Treviso gli Azzurrini di coach Di Giandomenico cadono pesantemente contro una Scozia solida, organizzata e cinica, capace di imporsi con un netto 10-36. Una sconfitta che pesa non solo per il risultato, ma anche per la prestazione complessiva, con l’Italia praticamente fuori partita per oltre metà gara.

Il match segna anche un dato storico per gli scozzesi, che tornano a vincere questa sfida nel Sei Nazioni U20 per la prima volta dal 2020. Merito di un piano di gioco semplice ma eseguito con grande precisione, e di un numero 10, Jake Dalziel, capace di guidare con lucidità ogni fase offensiva.

La gara parte subito in salita per gli Azzurrini. Dopo appena due minuti, l’Italia resta in 14 per un placcaggio pericoloso di Luca Rossi, sanzionato con un cartellino. In un avvio spezzettato e dal ritmo basso, la Scozia gestisce bene il possesso mentre l’Italia fatica a trovare continuità.

Nonostante l’inferiorità numerica, gli Azzurrini riescono a contenere gli avversari nei primi dieci minuti. Al 13’, con il rientro di Rossi, arriva anche la prima vera incursione nei ventidue scozzesi, ma un errore di trasmissione vanifica una potenziale occasione. È un segnale isolato in una partita che, per lunghi tratti, vede una sola squadra in campo.

La Scozia è superiore nel contatto, domina i punti d’incontro e vince sistematicamente la linea del vantaggio. Dalziel orchestra con intelligenza, mentre l’Italia appare poco presente fisicamente e quasi mai efficace nella gestione del pallone. Fino al 50’, gli Azzurrini non riescono a entrare realmente nel match.

Intorno al 60’ alcune individualità italiane provano a dare una scossa, mostrando che l’Italia, almeno a sprazzi, è in campo. Ma è troppo poco per riaprire una partita già compromessa. La Scozia continua a macinare gioco con ordine, sfrutta ogni indecisione e allunga nel punteggio fino al definitivo 10-36.