Prezzi carburanti sotto osservazione con un nuovo intervento di Eni. La società ha deciso di fissare un tetto massimo alla pompa per la benzina e il gasolio commercializzati attraverso la rete Enilive. Il limite scatterà da lunedì 28 settembre e prevede un prezzo massimo di 1,99 euro al litro per la benzina e di 2,19 euro al litro per il gasolio.
La misura avrà inizialmente una durata di 30 giorni. Tuttavia, Eni prevede la possibilità di prorogarla fino alla fine dell’anno. L’obiettivo dichiarato è contenere l’impatto dell’aumento delle quotazioni internazionali sui consumatori e sulle imprese.
Prezzi carburanti, il tetto Eni scatta dal 28 settembre
Il nuovo price cap riguarderà i carburanti commercializzati attraverso la rete Enilive. Dal 28 settembre, quindi, la benzina non potrà superare il limite di 1,99 euro al litro, mentre il gasolio avrà un tetto massimo di 2,19 euro al litro.
Secondo quanto comunicato dalla società, l’intervento porterà a una riduzione rispetto agli attuali livelli dei prezzi. La misura resterà in vigore per almeno un mese e potrà essere estesa fino alla conclusione del 2026.
Il provvedimento arriva dopo alcune iniziative già adottate da Eni a partire dallo scorso marzo. In quella fase la società aveva trasferito solo in parte gli aumenti delle quotazioni internazionali sui prezzi consigliati nei propri distributori.
Perché aumentano i prezzi carburanti
Alla base della decisione c’è il forte aumento dei prezzi registrato nelle ultime settimane. Eni collega la situazione alla contrazione dell’offerta di prodotti raffinati sul mercato internazionale, legata alle crisi geopolitiche in corso.
A questo elemento si aggiunge la riduzione della capacità di raffinazione europea. Negli ultimi 15 anni, infatti, sono state chiuse quasi 30 raffinerie.
La combinazione dei due fattori ha contribuito a spingere le quotazioni dei carburanti verso livelli particolarmente pesanti per famiglie e imprese. In questo scenario, Eni ha scelto di assorbire una parte degli aumenti registrati sui mercati internazionali.
Benzina e gasolio, quali sono i nuovi limiti
Il nuovo intervento introduce due soglie precise per la rete Enilive:
- benzina: massimo 1,99 euro al litro;
- gasolio: massimo 2,19 euro al litro.
I nuovi limiti entreranno in vigore lunedì 28 settembre. La durata iniziale sarà di 30 giorni, mentre Eni potrà successivamente prorogare la misura fino alla fine dell’anno.
L’intervento interessa quindi direttamente il prezzo alla pompa dei carburanti commercializzati attraverso la rete della società. La decisione si inserisce nelle iniziative intraprese negli ultimi mesi per attenuare l’effetto dei rincari internazionali.
La decisione di Eni e il contributo al Paese
Eni ha definito il nuovo intervento come un ulteriore contributo di solidarietà rivolto al Paese, ai consumatori e alla propria clientela. La società ha inoltre richiamato le iniziative già adottate nei mesi precedenti per assorbire una parte significativa dell’aumento delle quotazioni internazionali.
Parallelamente, Eni sottolinea il ruolo degli investimenti nel comparto della raffinazione e dei biocarburanti. Tra gli interventi citati figurano le bioraffinerie di Venezia e Gela, insieme ai progetti di sviluppo e trasformazione del sito di Livorno e di altri impianti presenti sul territorio nazionale.
Questi investimenti vengono inseriti dalla società nel quadro delle attività dedicate alla trasformazione del settore e alla produzione di biocarburanti.
Cosa succede dopo i primi 30 giorni
La prima fase del price cap durerà 30 giorni a partire dal 28 settembre. Successivamente, Eni potrà decidere di prorogare il tetto fino alla fine dell’anno.
Per i consumatori, dunque, la novità riguarda soprattutto le soglie massime fissate per benzina e gasolio nella rete interessata dal provvedimento. La misura arriva in una fase caratterizzata da una forte pressione sui prezzi dei prodotti raffinati.
La durata effettiva dell’intervento oltre il primo mese dipenderà quindi dall’eventuale proroga annunciata dalla società.
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Prezzi carburanti, il nuovo tetto in sintesi
Il nuovo intervento stabilisce un limite di 1,99 euro al litro per la benzina e di 2,19 euro per il gasolio nella rete Enilive. Il tetto partirà lunedì 28 settembre e resterà inizialmente valido per 30 giorni.
La società potrà poi prorogare la misura fino alla fine dell’anno. La decisione arriva dopo settimane di aumento delle quotazioni, che Eni collega alla minore disponibilità di prodotti raffinati sul mercato internazionale e alla riduzione della capacità di raffinazione europea.
Per famiglie e imprese, il nuovo provvedimento rappresenta quindi un intervento diretto sui prezzi carburanti attraverso un limite massimo applicato alla pompa.















