Settimana della Salute al via anche a Castelfranco Veneto con un dato significativo: la mortalità per infarto è scesa dal 30 al 3 per cento. È uno dei temi emersi durante l’incontro inaugurale «Prenditi a cuore… il tuo cuore», ospitato lunedì sera al Teatro Accademico. Circa 150 persone hanno partecipato al dibattito dedicato al benessere cardiovascolare, che ha riunito specialisti e rappresentanti della sanità territoriale.
L’iniziativa proseguirà fino a domenica 18 ottobre, con appuntamenti dedicati alla prevenzione, alla medicina e alla sensibilizzazione dei cittadini.
A moderare la serata è stato Claudio Beltramello, assessore alla sanità e al sociale del Comune di Castelfranco Veneto. Sono intervenuti il direttore generale dell’Ulss 2 Giancarlo Bizzarri, il primario di cardiologia Carlo Cernetti, il medico dello sport Patrizio Sarto e la dottoressa Viviana Gheno, medico di medicina generale.
Settimana della Salute, Cernetti: «La mortalità per infarto è scesa dal 30 al 3%»
Uno dei passaggi centrali dell’incontro ha riguardato i progressi della cardiologia e l’efficacia dei percorsi di emergenza.
Carlo Cernetti, primario negli ospedali di Treviso, Castelfranco e Montebelluna e responsabile del Dipartimento neuro-cardio-vascolare, ha illustrato il funzionamento del percorso salvavita.
Il dato più significativo riguarda proprio la mortalità per infarto, passata dal 30 al 3 per cento.
Secondo Cernetti, la tempestività rappresenta un elemento decisivo. Dalla rapidità del primo soccorso ai tempi necessari per formulare una diagnosi e avviare le cure, ogni fase contribuisce all’efficacia dell’intervento.
Lo specialista ha inoltre richiamato l’attenzione sull’invecchiamento della popolazione, che comporta un aumento del rischio di malattie cardiovascolari.
In questo scenario assumono particolare importanza l’efficienza della rete ospedaliera del Triveneto e il contributo dell’Oras di Motta di Livenza, centro di eccellenza regionale per la riabilitazione.
Sport e giovani cardiopatici: il modello di Treviso diventa un riferimento internazionale
Un altro tema centrale della serata ha riguardato il rapporto tra attività sportiva, prevenzione e patologie genetiche.
Patrizio Sarto, direttore dell’Unità operativa complessa di medicina dello sport e del Centro regionale di riferimento per lo sport nei giovani con cardiopatia, ha raccontato l’esperienza maturata a Treviso.
L’ex campione del mondo di pattinaggio di velocità ha spiegato come il centro sia diventato un riferimento anche oltre i confini nazionali.
«Sono venuti a vedere come lavoriamo perfino da Monaco», ha raccontato Sarto, ricordando che proprio a Treviso è nata l’esperienza della Palestra della Salute.
Particolare attenzione è stata riservata ai giovani atleti che scoprono una patologia genetica durante la visita per ottenere il certificato di idoneità sportiva.
In alcuni casi, infatti, la diagnosi impedisce loro di proseguire l’attività agonistica, con conseguenze che coinvolgono anche la dimensione psicologica.
«Abbiamo il compito di fare in modo che, in questi frangenti della vita, cominci una rinascita. Mettiamo a disposizione uno psicologo e siamo collegati con la Cardiologia di Treviso per affrontare eventi di varia natura», ha spiegato il medico.
Un approccio che mette al centro non soltanto la diagnosi, ma anche l’accompagnamento del giovane verso una nuova fase della propria vita.
Prevenzione cardiovascolare, Gheno: fondamentale la fiducia nel medico
La dottoressa Viviana Gheno ha affrontato un aspetto altrettanto importante della prevenzione cardiovascolare: il rapporto di fiducia tra medico di famiglia e paziente.
Il tema riguarda soprattutto l’accettazione delle terapie farmacologiche, necessarie sia per curare patologie già presenti sia per prevenire malattie potenzialmente invalidanti.
Gheno ha citato, in particolare, le statine per il colesterolo alto e i farmaci contro l’ipertensione.
Iniziare una terapia continuativa può rappresentare un passaggio difficile per chi, fino ai 40 o 50 anni, non ha mai avuto bisogno di assumere medicinali.
Per questo motivo, secondo la dottoressa, il dialogo con il proprio medico resta fondamentale.
«La gente deve fidarsi del proprio medico. Si prescrivono farmaci perché ci sono patologie da curare, ma anche per prevenire malattie che talvolta possono essere invalidanti», ha sottolineato Gheno.
La professionista ha quindi ribadito la necessità di costruire un rapporto solido tra cittadini e medicina territoriale.
Intelligenza artificiale in sanità: opportunità e limiti della privacy
Durante il dibattito è emerso anche il tema dell’intelligenza artificiale applicata alla sanità.
Il direttore generale dell’Ulss 2, Giancarlo Bizzarri, ha evidenziato come queste tecnologie stiano acquisendo uno spazio crescente nel settore sanitario.
«C’è il limite legato alla privacy delle persone, ma sta prendendo sempre più piede», ha osservato.
Una riflessione che introduce un ulteriore elemento nel confronto sul futuro dell’assistenza sanitaria e sulla tutela dei dati personali.
Settimana della Salute: gli appuntamenti fino al 18 ottobre
Dopo l’incontro inaugurale dedicato al cuore, il calendario prosegue con nuovi momenti di approfondimento.
Mercoledì 14 ottobre sono previsti due appuntamenti:
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Alle ore 18, nell’Aula Scarpa dell’ospedale, un incontro dedicato alla resistenza agli antibiotici.
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Alle ore 20.45, nella Saletta Guidolin, un approfondimento sul tema dell’artrosi.
La manifestazione si concluderà domenica 18 ottobre con «La salute in piazza», iniziativa che porterà le associazioni direttamente nel centro cittadino.
Dalle 10 alle 17, piazza Giorgione ospiterà i gazebo delle realtà associative coinvolte.
Alle ore 18, invece, lo spazio Zephira accoglierà un incontro dedicato all’Hiv e alle infezioni sessualmente trasmissibili.
La Settimana della Salute conferma così il valore del confronto diretto tra cittadini, professionisti sanitari e istituzioni. Dalla prevenzione delle patologie cardiache alla salute dei giovani, il programma affronta temi che interessano da vicino la comunità.
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