Al termine del match vinto al Penzo per 3-0 contro il Frosinone, mister Stroppa è intervenuto in conferenza stampa. Queste le sue dichiarazioni.
Mister Stroppa, come commenta questa partita della sua squadra, che vi ha fruttato tre punti pesanti?
“Incomincio dicendo che sono, appunto, tre punti importantissimi. Volevamo vincerla, anche i ragazzi l’hanno voluta fortemente questa vittoria. E’ stata una bella prestazione, di forza e di cattiveria, contro una squadra forte che non ha mai mollato, anche quando si è trovata sotto di due o tre goal, anzi, ha sempre cercato di ribaltare o accorciare il risultato. Devo dire che sono stati bravissimi”.
Sulle corsie Lei ha inserito Compagnon e Bjarkason. Come ci spiega queste scelte? E come commenta, invece, il suo commento sulla prestazione della difesa, e il terzo clean sheet consecutivo in campionato?
“Sono scelte che non cambiano il nostro spartito. Al di là delle caratteristiche dei giocatori, è sufficiente applicarsi e fare le cose per bene, con le proprie qualità. L’avevo detto anche nell’occasione della scelta di Kike Perez, a Palermo, in qualità di attaccante aggiunto e torno a ripeterlo qua per Bjarkason e Compagnon. Loro valgono come Hainaut e Haps. Non voglio inoltre dimenticare Pietrelli, il quale è fuori da tanto tempo e può darci una grandissima mano. E poi ha fatto benissimo Sidibé quando è entrato, e ha fatto bene anche Casas”.
Si può affermare che il Venezia visto oggi sia il proseguimento della partita con il Palermo, con la sostanziale differenza che avete trovato i goal?
“Sì, e si può anche dire che siamo sulla strada giusta. E’ chiaro che, se vado a vedere alcuni episodi, sarei qua a dire che c’è qualcosa che non funziona. Tuttavia, ritengo che, di fronte a un 3-0 contro la prima in classifica e, in questo momento, tra le più in forma del campionato, sia proprio tanta roba e, quindi, va bene così”.
A che cosa sono stati dovuti i cambi di Adorante e Doumbia alla fine del primo tempo?
“Si è trattato di una scelta, voluta perché cercavo più qualità, gamba e atteggiamento. Qualcuno era stanco e, in alcune giocate, non riuscivamo nelle cose più semplici. Pertanto, ho voluto in campo giocatori più freschi, e direi che è andata abbastanza bene”.
Il Venezia visto oggi quanto si avvicina alla squadra che Lei ha in mente?
“Oggi credo che non sia giusto dire, almeno in percentuale, quanto potremmo esserlo. C’è sempre da migliorare e io, ancora poche partite fa, già dicevo che avevamo bisogno di qualità mentale e cattiveria agonistica, anche nelle giocate tecniche, perché è indiscutibile che la squadra, a livello di qualità, ha delle giocate individuali importanti. Ciononostante, è necessario portarle all’interno della partita stessa, soprattutto quando ne hai le opportunità. E comunque, al di là di questa crescita, che mi sembra evidente perché la condizione fisica e la qualità stanno migliorando, lo abbiamo visto che il campionato di Serie B è difficile. Probabilmente potremo compiere dei passi falsi, o magari no, e quindi bisognerà essere ancora più bravi nel cercare i particolari per poter migliorare nelle cose”.
Parlando invece dei singoli giocatori, quanto è soddisfatto della prestazione di Yeboah?
“Si può dire che mi fa incaz…. (ride ndr)? E’ talmente bello e, ritorno al discorso appena fatto, ha delle giocate che, con tutto il rispetto, non c’entrano niente con questa categoria. Però Yeboah si deve mettere a servizio in quanto a tempi, per giocate, intelligenza calcistica e anche per mentalità, in modo tale che le sue stesse giocate siano continuative nella medesima partita. Io pretendo tantissimo, e oggi lui ha fatto sicuramente cose importanti. Finché ci riusciamo, nel portarlo a migliorare le sue cose, va bene così”.
Verso il finale del match si è rivolto in modo particolare a Kike Perez: che cosa voleva dirgli?
“Non posso e non voglio dire assolutamente niente. Ha disputato una partita eccezionale, ma diciamo che ha tentato un tunnel estemporaneo che non c’entrava niente e non aveva senso, anche se è giusto che li faccia, visto che è bravo”.
Anche se è sembrata una partita perfetta, Lei ritiene comunque di voler puntare il dito su qualche cosa?
“Posso dire che a volte, nella gestione della palla, vorrei ancora più dominio e contrasto individuale, per quanto riguarda soprattutto il controllo delle cose più semplici. Per il resto, sono molto contento per i ragazzi”.















