Trend in forte accelerazione nelle imprese
Il ricambio generazionale rappresenta oggi uno dei temi centrali per il futuro delle imprese italiane, in particolare nel Nord Est. Il ricambio generazionale deve essere pianificato con anticipo e gestito come un vero e proprio cambio di governance, secondo quanto emerso durante l’evento “Top 100 – Le imprese leader del Nord Est”, organizzato da Nord Est Multimedia e PwC e ospitato presso la Nice di Oderzo.
Negli ultimi due anni si sono registrati ben 366 passaggi generazionali nell’area, pari al 10% delle imprese familiari. Un dato significativo, che segna un incremento del 42% rispetto alle previsioni basate sui trend storici. Le prospettive indicano inoltre ulteriori 560 successioni entro il 2030, soprattutto nelle piccole e medie imprese.
Impatto del ricambio generazionale su crescita e fatturato
Il ricambio generazionale non è solo una necessità, ma anche un’opportunità concreta di crescita. Dopo il passaggio di testimone, le aziende registrano mediamente un aumento del fatturato pari all’8%, con risultati ancora più marcati nei casi in cui la successione avvenga al di fuori del nucleo familiare.
Tuttavia, il processo non è privo di criticità. In molti casi mancano eredi pronti a subentrare, mentre in altri le nuove generazioni faticano a trovare spazio all’interno delle strutture aziendali. A ciò si aggiunge una duplice resistenza: da un lato imprenditori poco inclini ad accogliere manager esterni, dall’altro professionisti che incontrano difficoltà nell’adattarsi alle realtà locali.
Governance e apertura ai manager internazionali
Un elemento chiave per affrontare il ricambio generazionale è rappresentato dall’apertura verso competenze esterne e internazionali. Alcune realtà, come Nice Group, hanno già intrapreso questo percorso, integrando manager stranieri all’interno dell’organizzazione.
L’imprenditore, in questo contesto, assume un ruolo strategico: deve essere in grado di guidare il cambiamento e pianificare una visione a lungo termine, definendo una roadmap chiara per i prossimi dieci anni. Programmare il futuro diventa quindi essenziale per garantire continuità e competitività.
Scenario economico e nuove sfide globali
Il contesto economico attuale presenta diverse complessità. Nel 2024, le cento maggiori imprese del Nord Est hanno registrato ricavi complessivi pari a 156,4 miliardi di euro, in calo dell’1,4%. Escludendo le realtà più esposte al mercato energetico, la crescita si attesta su un modesto +0,6%.
Nonostante la contrazione della redditività, l’89% delle aziende risulta comunque in utile, segnale di una solidità complessiva del sistema produttivo. Tuttavia, le tensioni geopolitiche e le incertezze globali continuano a rappresentare un fattore di rischio.
Parallelamente, emergono nuove opportunità legate all’innovazione tecnologica. L’intelligenza artificiale, ad esempio, viene indicata come uno strumento in grado di incrementare significativamente la produttività. Anche la competizione internazionale si intensifica, con Cina e India protagoniste nei mercati globali, rispettivamente nei settori dell’elettronica e dell’agricoltura.
Energia, innovazione e nuove opportunità industriali
Tra le sfide più rilevanti per le imprese vi è quella energetica. Il costo delle materie prime e dei combustibili incide fortemente sui bilanci, spingendo molte aziende a investire in fonti alternative come fotovoltaico e idroelettrico, arrivando in alcuni casi a produrre internamente fino al 40% del fabbisogno energetico.
Accanto all’energia, si apre anche il fronte della space economy, destinata a diventare una nuova area di sviluppo industriale. Le innovazioni nel campo della connessione e delle tecnologie spaziali promettono di trasformare profondamente il tessuto economico nei prossimi anni.
Ricambio generazionale e futuro delle imprese
Il ricambio generazionale si conferma dunque una leva strategica per affrontare le trasformazioni in atto. Le imprese del Nord Est dimostrano una forte capacità di adattamento, cercando nuovi mercati e investendo in innovazione anche nei momenti più complessi.
In questo scenario non è solo un passaggio inevitabile, ma un’opportunità per rafforzare la competitività, favorire l’innovazione e garantire la continuità aziendale nel lungo periodo. Pianificare oggi questo processo significa costruire le basi per il successo di domani.















