Più forze dell’ordine a Treviso e nuove risorse da destinare alla tecnologia. È quanto annunciato dal sindaco Mario Conte dopo la missione a Roma e il doppio confronto con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e con il ministro della Giustizia Carlo Nordio. Due incontri chiesti dal primo cittadino dopo i gravi episodi degli ultimi giorni, con l’obiettivo di portare direttamente al Governo le richieste provenienti dal territorio.
Conte aveva promesso di recarsi nella Capitale e, al termine dei colloqui, ha affidato ai propri canali social un messaggio particolarmente netto: «Dallo Stato una risposta poderosa».
Più forze dell’ordine a Treviso, l’annuncio dopo l’incontro con Piantedosi
Il secondo appuntamento della missione romana ha portato Conte al Viminale per il confronto con Piantedosi. Un incontro che il sindaco ha definito operativo e dal quale, secondo quanto riferito dallo stesso primo cittadino, sono emersi alcuni impegni precisi.
«Al Viminale ho incontrato il Ministro Matteo Piantedosi. È stato un appuntamento molto operativo e proficuo», ha scritto Conte.
Il primo risultato annunciato riguarda il rafforzamento della presenza sul territorio e gli strumenti tecnologici a disposizione per il controllo della città.
«Ci sarà una risposta forte da parte dello Stato, che ha compreso l’allarme lanciato dai sindaci e dalle nostre comunità. Arriveranno più Forze dell’Ordine e risorse per la tecnologia e sono felice che il 19 ottobre il ministro Piantedosi sarà a Treviso».
Proprio la visita del titolare del Viminale rappresenterà il prossimo passaggio del confronto. Il 19 ottobre Piantedosi sarà infatti in città, dove potranno essere approfondite le esigenze evidenziate in questi giorni e le misure discusse a Roma.
Conte ha quindi ribadito la necessità di mantenere alta l’attenzione dopo gli ultimi fatti di cronaca.
«Sulla sicurezza non dobbiamo mollare di un centimetro. Dobbiamo unire le forze e far capire che non ci sarà più margine per chi delinque. Le nostre città non sono di chi rompe le scatole o commette reati, ma di chi vuole viverle, studiare, lavorare, produrre e visitarle in sicurezza».
Conte incontra Nordio: «Servono certezza della pena e risposte veloci»
Prima del passaggio al Viminale, la missione romana aveva portato Conte al ministero della Giustizia per il colloquio con Carlo Nordio. Anche in questo caso il sindaco ha spiegato di aver presentato le istanze provenienti dal territorio dopo quanto accaduto negli ultimi giorni.
«A Roma ho incontrato il Ministro della Giustizia Carlo Nordio. Gli ho portato le richieste che arrivano da Treviso e dalle nostre comunità, soprattutto dopo gli episodi degli ultimi giorni».
Conte ha sottolineato positivamente l’esito del confronto: «Ho trovato grande disponibilità ad ascoltare le istanze dei Sindaci e a lavorare insieme».
Uno dei temi affrontati riguarda le persone già note per precedenti o comportamenti violenti che tornano a commettere reati. Per il primo cittadino, al controllo delle strade e alla prevenzione deve affiancarsi un intervento sul piano giudiziario.
«La sicurezza passa dal controllo del territorio, dalla prevenzione e dal lavoro straordinario delle Forze dell’Ordine. Ma passa inevitabilmente anche dalla Giustizia e dalla certezza della pena».
Da qui la richiesta avanzata durante la trasferta romana: «Non possiamo accettare che persone già note per comportamenti violenti o precedenti continuino a tornare sulle nostre strade e a delinquere. Su questo serve una risposta forte, concreta e veloce da parte dello Stato».
Il messaggio di Conte prosegue senza mezzi termini: «Chi viola le regole deve sapere che lo Stato c’è. E che le conseguenze arrivano».
Più forze dell’ordine a Treviso, Piantedosi in città il 19 ottobre
Il doppio incontro con Nordio e Piantedosi rappresenta dunque il seguito dell’impegno assunto dal sindaco dopo gli ultimi episodi avvenuti in città. Adesso l’attenzione si sposta sulle misure che verranno adottate e sui tempi necessari per renderle operative.
Il potenziamento degli organici e le risorse per la tecnologia sono i primi interventi annunciati da Conte dopo il colloquio al Viminale. A questi si aggiunge la visita di Piantedosi, atteso a Treviso il 19 ottobre.
«Torno da Roma convinto che da questi incontri, come quelli con i ministri Nordio e Piantedosi, ci saranno risvolti concreti. I cittadini chiedono sicurezza e giustizia e una stretta forte su chi delinque e crea degrado ed è dovere delle istituzioni garantirle».
La missione nella Capitale si chiude quindi con gli impegni riferiti dal primo cittadino. Il prossimo passaggio sarà verificare modalità e tempi con cui il rafforzamento annunciato al Viminale prenderà concretamente forma sul territorio trevigiano.
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