Truffa anziani a Mestre, dove una coppia è finita nel mirino della cosiddetta tecnica del “falso carabiniere”. Un uomo avrebbe allontanato da casa il marito con una telefonata ingannevole per poi presentarsi alla porta della moglie novantenne. La donna gli ha consegnato i propri preziosi credendo alla messinscena. La collaborazione tra Polizia Locale, servizio radiotaxi di Mestre e Polfer ha successivamente consentito di individuare il sospetto autore e recuperare parte dei beni sottratti.
L’episodio risale al 3 agosto. Erano circa le 16.25 quando una pattuglia appiedata della Polizia Locale stava effettuando un servizio di controllo del territorio in Piazza Ferretto, a Mestre. Gli agenti hanno notato una persona anziana in forte stato di agitazione.
L’uomo chiedeva indicazioni per raggiungere la stazione dei Carabinieri di via Palazzo. Gli operatori hanno quindi approfondito la richiesta, facendo emergere i primi elementi del raggiro.
Truffa anziani, la telefonata del sedicente carabiniere
L’anziano ha raccontato agli agenti di aver ricevuto poco prima una telefonata sul numero fisso di casa. Dall’altra parte della linea un sedicente carabiniere gli aveva comunicato una situazione apparentemente gravissima.
Secondo quanto riferito durante la telefonata, la carta d’identità dell’uomo sarebbe stata clonata e utilizzata per commettere una rapina ai danni di una gioielleria di Treviso. Il falso militare gli aveva quindi intimato di raggiungere immediatamente una stazione dei Carabinieri in via Palazzo.
In realtà, l’indirizzo dell’Arma indicato al telefono era inesistente. Tuttavia, l’urgenza creata dal truffatore aveva spinto l’anziano a lasciare precipitosamente la propria abitazione. A casa era rimasta da sola la moglie novantenne.
Gli agenti hanno riconosciuto nel racconto gli elementi tipici della truffa del falso carabiniere. Di conseguenza, hanno fatto salire l’uomo in auto e si sono diretti immediatamente verso la sua abitazione.
Il falso carabiniere entra in casa e prende i preziosi
Quando la Polizia Locale è arrivata al domicilio della coppia, però, il raggiro si era già consumato. La novantenne ha raccontato quanto accaduto pochi minuti dopo l’uscita del marito.
Alla porta si era presentato un uomo qualificatosi come carabiniere. Il suo presunto compito consisteva nel prelevare tutti i gioielli e i preziosi presenti nell’abitazione per sottoporli a “esami e verifiche”. Secondo la messinscena, infatti, bisognava accertare se quegli oggetti provenissero da un furto.
La donna, intimorita dalla presunta urgenza e tratta in inganno dal racconto, ha consegnato all’uomo tutti i beni preziosi in suo possesso.
Il sospetto truffatore si è quindi allontanato prima che il marito e gli agenti della Polizia Locale riuscissero a rientrare nell’abitazione.
Truffa anziani, decisivo il servizio radiotaxi di Mestre
A quel punto le indagini hanno trovato una svolta grazie alla collaborazione del servizio radiotaxi di Mestre. Interpellati dalla Polizia Locale, gli operatori hanno confermato di aver trasportato un uomo e una donna fino alla stazione ferroviaria di Mestre.
I due provenivano proprio dalle immediate vicinanze dell’abitazione della coppia coinvolta nella vicenda.
Gli approfondimenti successivi hanno permesso di ricostruire altri elementi. L’uomo è stato intercettato a bordo di un treno dalla Polfer di Bologna. Gli agenti lo hanno trovato in possesso di numerosa refurtiva, indicata come provento di più azioni illecite.
La collaborazione tra Polfer e Polizia Locale è quindi proseguita e ha permesso di arrivare al riconoscimento di parte dei preziosi sottratti alla novantenne.
La 90enne riconosce dieci preziosi e il sospetto autore
La vittima ha riconosciuto dieci articoli tra quelli recuperati. Inoltre, la donna ha indicato nel soggetto fermato a Bologna l’uomo che si sarebbe presentato nella sua abitazione fingendosi carabiniere.
L’attività investigativa ha così consentito di individuare il sospetto autore del raggiro e recuperare parte dei beni sottratti.
La vicenda richiama ancora una volta l’attenzione sui rischi legati alle truffe rivolte alle persone anziane. Per altre notizie relative a cronaca e sicurezza del territorio è possibile consultare Notizie Plus.
Damiano: «Mai consegnare denaro o preziosi»
Sull’episodio è intervenuta l’assessore comunale alla Coesione sociale Ermelinda Damiano, che ha sottolineato l’importanza della prevenzione per proteggere le persone più fragili.
«Questa vicenda ci ricorda quanto sia importante mantenere alta l’attenzione nei confronti delle persone più fragili», dichiara Damiano. L’assessore ricorda inoltre il progetto Ocio Ciò, sviluppato dall’Amministrazione insieme alle forze dell’ordine.
L’iniziativa punta a informare e sensibilizzare gli anziani e le loro famiglie, fornendo strumenti utili per riconoscere e prevenire i raggiri.
Damiano ha anche ringraziato gli operatori che hanno contribuito all’individuazione del sospetto autore e al recupero di parte dei beni.
Truffa anziani, l’appello ai cittadini contro i raggiri
L’assessore rivolge infine un appello ai cittadini. Davanti a telefonate, richieste o visite sospette, non bisogna consegnare denaro o preziosi. Occorre invece contattare immediatamente le forze dell’ordine attraverso i numeri nazionali di emergenza e pronto intervento.
Il caso di truffa anziani avvenuto a Mestre mostra quanto rapidamente possa svilupparsi un raggiro costruito facendo leva sulla paura e sull’urgenza. In questo caso, la collaborazione tra diversi operatori ha permesso di individuare il sospetto autore e recuperare parte dei preziosi.
Il procedimento penale, tuttavia, non risulta concluso. La colpevolezza delle persone coinvolte dovrà essere accertata con sentenza irrevocabile.















