Tutela corsi d’acqua al centro dell’azione della Regione del Veneto, che avvia un piano straordinario dedicato alla pulizia e al decoro dei fiumi e dei canali. Cosa significa: rimozione di rifiuti galleggianti, materiali abbandonati lungo le rive e interventi mirati per preservare l’equilibrio ambientale e la sicurezza idraulica del territorio.
La tutela dei corsi d’acqua, pensata per sostenere concretamente i comuni, entra ora nella fase operativa con i primi interventi programmati. Si tratta di un progetto che unisce ambiente, sicurezza e valorizzazione del paesaggio, elementi fondamentali per un territorio come quello veneto, profondamente legato alla presenza dell’acqua.
Interventi a Padova: focus su Piovego e Bacchiglione
Le prime operazioni riguardano due nodi idraulici strategici della città di Padova: il Canale Piovego, in corrispondenza della chiusa di San Massimo, e il Canale Battaglia, in località Bassanello, nel fiume Bacchiglione. Si tratta di aree particolarmente sensibili, dove la presenza di rifiuti può compromettere il corretto deflusso delle acque e aumentare il rischio di criticità idrauliche.
Gli interventi prevedono l’impiego di mezzi specializzati, sia da terra sia natanti, per garantire una pulizia approfondita degli alvei. I materiali raccolti verranno successivamente smaltiti presso impianti autorizzati, nel pieno rispetto delle normative vigenti e con l’obiettivo di ripristinare le condizioni ambientali originarie.
La tutela dei corsi d’acqua, un’azione coordinata per ambiente e sicurezza
Il piano è stato promosso dall’assessore all’Ambiente, Clima, Parchi e Protezione Civile, Elisa Venturini, in sinergia con altri membri della Giunta regionale. L’obiettivo è chiaro: rafforzare la sicurezza idraulica e allo stesso tempo migliorare il decoro urbano e la qualità del paesaggio.
Le attività di coordinamento, pianificazione e monitoraggio sono affidate a Veneto Acque S.B. p.A., società in house della Regione impegnata nello sviluppo sostenibile e nella realizzazione di progetti a beneficio della collettività. Un ruolo chiave è svolto anche dal Genio Civile e da Infrastrutture Venete S.r.l., coinvolti per garantire l’efficacia degli interventi.
Monitoraggio costante e interventi futuri
Il piano non si esaurisce con queste prime operazioni. È previsto infatti un monitoraggio continuo e una programmazione di interventi nei mesi successivi, con l’obiettivo di assicurare risultati duraturi e prevenire nuove situazioni di degrado.
La tutela corsi d’acqua rappresenta quindi un impegno concreto e continuativo, volto a proteggere un patrimonio naturale e identitario del Veneto. Investire nella pulizia e nella sicurezza dei fiumi significa anche migliorare la qualità della vita dei cittadini e rafforzare l’attrattività turistica del territorio.















