Niki Mäenpää, portiere del Venezia FC, ha incontrato la stampa in conference-call. Queste le sue dichiarazioni.
Innanzitutto Miki, hai disputato un’ottima prestazione contro la Salernitana, e sei stato protagonista tuo malgrado di un episodio da moviola, in occasione dell’ultimo goal dei padroni di casa.
“Mi sentivo bene, ero confidente credo di aver giocato bene così come il resto della squadra, soprattutto nel corso del primo tempo, quando avremmo potuto segnare ancora, poi nella ripresa dell’incontro abbiamo avuto alcune difficoltà. Credo di aver giocato una buona gara, credo di aver fatto due o tre buone parate. Sul gol di Gondo ho sentito il contatto con Djuric e rivedendo le immagini mi sembra che il fallo fosse evidente”.
Ultimamente mister Zanetti ti ha dato molta fiducia. E indubbiamente non sarà facile, per te, giocarti il posto con un portiere esperto come Pomini.
“Ed io la sento la fiducia dell’allenatore e dei miei compagni di squadra, oltre che dello staff. Sabato purtroppo non abbiamo conquistato punti, e la mia ottica, al di là della prestazione personale, va nel senso del bene comune: la cosa importante è il risultato della squadra”.
Qual è stata la parata più difficile tra quelle che hai fatto?
“E’ difficile stabilire quale di queste parate sia risultata la più complicata; di sicuro, la cosa fondamentale è avere la massima concentrazione in ogni singolo intervento”.
Te la senti di dare un giudizio sull’arbitraggio? La società lagunare a riguardo ha detto la sua, in maniera educata ma decisa.
“Gli episodi parlano chiaro: è evidente che siano stati commessi degli errori, che siano state prese decisioni avverse, nel corso della partita, ma non è mia intenzione lamentarmi, e non lo è neanche l’intenzione della squadra. La nostra ottica è quella della squadra è quella di guardare avanti. Sono cose che succedono, nel gioco, dobbiamo concentrarci e guardare avanti, non dobbiamo guardarci indietro”.
Come consideri il calcio italiano rispetto a quello inglese?
“Quello inglese è molto più veloce rispetto a quello italiano. Più precisamente: la differenza fra la Serie B italiana e la Championship inglese è soprattutto tattica, credo che in Italia il livello sia più alto rispetto al calcio britannico, mentre in Inghilterra è più intenso quanto a ritmo e a sviluppo dello stesso”.
Pensi che la decisione di questa sosta di campionato possa avere ripercussioni negative per voi?
“Purtroppo l’attuale situazione dovuta al COVID ha fatto sì che fosse deciso questo stop del campionato. Noi non ce lo aspettavamo, ma questa decisione non cambierà più di tanto la nostra preparazione. Quello che ci aspetta è un mese intenso, che dovremo affrontare con la massima concentrazione possibile”.
Tu continui a credere nella volata per i playoff?
“Sono sicuro al 100% che riusciremo a raggiungerli. Se non andremo in serie A tramite la promozione diretta, proveremo a farlo attraverso i playoff”.
Le tue sensazioni per il fatto di essere tornato in Nazionale finlandese.
“Ci sono già degli ottimi portieri. Per quello che riguarda me: io mi sono sempre reso disponibile, per la Finlandia darei tutto, ma senza alcuna pressione da parte mia. Essere tenuto in considerazione nell’ultima tornata di convocazioni mi ha fatto molto piacere”.















