Un'azione di Youssef Maleh (foto d’archivio)
Un'azione di Youssef Maleh (foto d’archivio)

Youssef Maleh, centrocampista del Venezia FC, ha parlato oggi con i giornalisti. queste le sue dichiarazioni:
“Ho vissuto questo periodo facendo quello che amo di più: scendere in campo e comunque aiutare anche i miei compagni, in un momento difficile, un po’ sfortunato. Alla fine sono riuscito a risolvere i problemi sul campo e tornare a giocare”.
Come hai vissuto nel momento in cui la società ti aveva comunicato la sua decisione? Immaginiamo che sia assolutamente normale, da un lato, l’ambizione di un ragazzo di 22 anni, dall’altro lato però, giustamente, la società dice di voler valorizzare il proprio  “patrimonio”. Ma comunque come hai vissuto il fatto di essere stato escluso?
“E’ normale che, inizialmente, ci sia rimasto male. Poi comunque, riflettendo e mettendomi nei loro panni ho capito che era anche giusto, perché comunque la società si deve tutelare, dando valore a chi fa parte del progetto. Quindi io mi ero fatto un po’ da parte”.
Come ha preso questa decisione di non rinnovare il contratto? Immaginiamo non sia stata facile.
“La decisione è nata anche dal fatto che ci sono squadre di serie A che sono lì, alla porta, ed io ho colto l’occasione. Poi, certo, questa società mi ha dato tanto, tra ci la possibilità di andare in una grande squadra come la Fiorentina. Da una parte mi spiace, dall’altra sono contento”.
Hai mai temuto che non si riuscisse a trovare una soluzione a gennaio?
“No, io ero quasi sicuro di riuscire a trovarla, sia con il mio procuratore che con la società. Alla fine siamo riusciti a trovare la migliore soluzione sia per me che per loro, per i quali resto a disposizione”.
Come stai vivendo il rapporto con i tuoi compagni, sapendo che a fine stagione, quindi tra pochi mesi, andrai alla Fiorentina?
“Il rapporto è sempre lo stesso: ci son reciproca fiducia, amicizia. Poi è normale che nel calcio funziona così, non si è legati per sempre, e quando ci son occasioni di questo tipo bisogna saperle cogliere”.
Avete trovato una soluzione che ti consente anche di poter restare in lizza per gli Europei con la Nazionale Under 21, quindi?
“E’ un motivo in più per me di tornare in campo e dare il 100% con il Venezia”.
Dopo un mese e mezzo com’è stato ritornare in campo? Hai avuto meno tenuta o è stato come prima?
“In questo periodo mi sono sempre allenato, magari non con la palla, però fisicamente mi sentivo bene, grazie anche allo staff di mister Zanetti sono riuscito ad allenarmi come volevo, e sono riuscito anche a fare tutti i novanta minuti”.
Hai saltato sei partite e il Venezia non ha mai vinto in quelle gare; poi sei tornato e avete ripreso a sorridere per i risultati. Un caso?
“Io comunque ho seguito la squadra anche in queste sei partite, perché come detto ero certo di riuscire a trovare una soluzione, per poter tornare in campo con i miei compagni. in alcune gare si poteva portare a casa il bottino pieno, ma non ci si è riusciti. Ora siamo tornati alla vittoria e dobbiamo dare continuità già dalla prossima partita, se vogliamo raggiungere i nostri obiettivi”.
Un bilancio per il girone di andata del Venezia?
“Se ricordate, ad inizio dell’anno non ci davano neanche fra le prime 15 in classifica. Ora invece siamo contenti di questo risultato di 28 punti, ma dobbiamo continuare a puntare ai nostri obiettivi, in primis la salvezza, poi dopo potremmo puntare a qualcosa di più”.
Sul derby con il Vicenza: che gara ti aspetti?
“Un derby è comunque una partita molto sentita. Noi cercheremo di fare quello che già stiamo facendo in queste partite, facendo quello che ci chiede il mister.  sarà una partita molto difficile perché comunque loro sono una buona squadra. Sono saliti in B l’anno scorso ed hanno finora totalizzato 21 punti. Ci daranno filo da torcere, dovremo essere pronti alla battaglia”.
Mister Zanetti non ha mai nascosto la tua importanza. Al di là di questo, ti ha mai detto qualcosa di particolare?
“No niente, solo di essere contento del mio ritorno e mi ha detto di riprendere il percorso che stavo facendo prima”.
E sulle parole del presidente Niederauer? Ha sì detto che la società deve tutelare i suoi interessi, ma ha aggiunto che con te non c’è stato niente di personale. E’ reciproco?
“Sì, certo. Sono d’accordo con la loro decisione. Io comunque mi sono sempre comportato bene, ecco perché lui ha detto, in un’intervista, che non c’è niente di personale. Poi normale che io volessi giocare, ma anche che loro volessero, come detto, tutelarsi”.