Nella notte del 7 novembre, a Venezia, i Carabinieri della locale Compagnia con l’ausilio dei colleghi del Nucleo Natanti, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della custodia cautelare in carcere – in aggravamento agli arresti domiciliari – emessa dalla Corte d’Appello di Venezia nei confronti di un 42enne di origini albanesi, presunto responsabile del reato di “evasione”.
Il nuovo provvedimento cautelare, più afflittivo, è stato disposto a seguito dei gravi indizi di colpevolezza emersi nei confronti dell’indagato il quale, una volta dimesso dalla Casa Circondariale di Venezia – lo scorso settembre – per essere sottoposto agli arresti domiciliari nel Comune di Jesolo (VE), non avrebbe mai raggiunto il luogo di esecuzione della misura cautelare domiciliare.
Lo straniero, noto ai Carabinieri di Venezia in quanto già tratto in arresto nell’agosto 2024 poiché era stata rinvenuta nella sua immediata disponibilità un’arma clandestina, è stato rintracciato e bloccato dai militari operanti in pubblica via del centro storico veneziano.
Nella circostanza, l’uomo è stato inoltre arrestato in flagranza di reato anche per “evasione” e per “detenzione di sostanza stupefacente”, essendo stato trovato in possesso di due involucri termosaldati contenenti complessivamente circa gr. 20 di sostanza stupefacente di tipo cocaina.
Al termine delle formalità di rito, la persona arrestata è stata condotta pressa la Casa Circondariale di Santa Maria Maggiore di Venezia.
Il procedimento penale non risulta concluso e la colpevolezza del soggetto dovrà essere accertata con sentenza irrevocabile.















