vino italiano, export vino, enoturismo, Ocm Promozione, Vinitaly, settore vitivinicolo, economia vino, made in Italy

Vino italiano leader mondiale tra export ed enoturismo

Il vino italiano si conferma protagonista assoluto sui mercati globali. Esso continua a dimostrare solidità strutturale e capacità competitiva, come evidenziato dai dati presentati durante un incontro al Vinitaly organizzato da Ismea e Masaf con le principali associazioni di settore.

Nel 2025 l’Italia ha mantenuto la leadership mondiale nella produzione con 44 milioni di ettolitri, segnando una crescita dello 0,7%. Anche sul fronte dell’export il comparto registra risultati rilevanti, con circa 21 milioni di ettolitri esportati e un valore complessivo di 7,8 miliardi di euro, che confermano il Paese come secondo esportatore mondiale in valore.

Un elemento chiave riguarda la qualità: circa il 90% delle esportazioni è rappresentato da vini a indicazione geografica. Questo dato evidenzia una chiara evoluzione dei consumi verso prodotti di fascia più alta, rafforzando il posizionamento premium del vino italiano sui mercati internazionali.

Ocm Promozione: nuove risorse e accesso facilitato

Grande attenzione è stata dedicata alle politiche di sostegno al settore, in particolare al nuovo intervento Ocm Promozione per la campagna 2026-2027. La misura, sostenuta dal Ministero dell’Agricoltura, mette a disposizione oltre 98 milioni di euro, con 22 milioni destinati ai programmi nazionali e la restante quota distribuita tramite bandi regionali e iniziative multiregionali.

Le novità introdotte puntano a migliorare l’efficacia degli interventi: maggiore flessibilità operativa per adattarsi ai diversi mercati, semplificazione delle procedure e accesso più inclusivo, soprattutto per i piccoli produttori. È previsto inoltre un aggiornamento dei costi di riferimento per mercati strategici come Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Svizzera e Cina, oltre all’introduzione di nuovi parametri per il Giappone.

Un ulteriore passo avanti riguarda la digitalizzazione delle procedure, che consentirà alle imprese di ridurre gli oneri amministrativi e accedere più facilmente agli aiuti disponibili.

Export e nuovi mercati: le prospettive del vino italiano

Le prospettive di crescita del vino italiano appaiono positive anche grazie ai possibili accordi di libero scambio. In particolare, le trattative con Mercosur e India potrebbero aprire nuove opportunità, favorendo l’espansione delle esportazioni.

Un esempio concreto riguarda il mercato brasiliano: la possibile eliminazione dei dazi sugli spumanti comporterebbe un risparmio di circa 0,66 euro al litro per gli importatori. Questo vantaggio competitivo potrebbe stimolare la domanda e rafforzare ulteriormente la presenza del vino italiano nei mercati emergenti.

Parallelamente, continua a crescere il valore dell’enoturismo, che genera un giro d’affari di 2,5 miliardi di euro. Un settore sempre più strategico, capace di integrare produzione, territorio e turismo, valorizzando l’intera filiera.

Vino italiano tra qualità, innovazione e sviluppo

Il quadro complessivo conferma come il vino italiano sia un pilastro dell’economia agroalimentare nazionale. Tra qualità certificata, export in crescita e nuove politiche di sostegno, il settore dimostra una forte capacità di adattamento alle dinamiche globali.

Il vino italiano continua quindi a rappresentare un’eccellenza del Made in Italy, con prospettive di sviluppo legate sia all’innovazione sia alla conquista di nuovi mercati internazionali.