Il prossimo 21 Febbraio a Villa dei Cedri a Valdobbiadene si terrà l’annuale assemblea dei soci della Cooperativa Tapa Olearia di Cavaso del Tomba. Un appuntamento importante non solo per i soci ma anche dei produttori olivicoli trevigiani che potranno acquisire informazioni utili dal punto di vista tecnico grazie all’intervento del dott. Gambin in rappresentanza di AIPO (Associazione Italiana Produttori Olivicoli). Il Presidente Gio Batta Checuz attraverso le pagine del periodico della Cooperativa Tapa, analizza l’annata appena trascorsa. Fra il 12 ottobre e il 15 Novembre – fa sapere – sono stati lavorati tra i due frantoi di Cavaso e Vittorio Veneto circa 4.000 quintali di olive contro i 4.500 dell’anno precedente. Fortunatamente la resa media è stata dell’11,40%, che non è granchè rispetto per esempio al 14,90% del 2022, ma decisamente superiore all’8,46% fatto segnare nel 2024. Le condizioni climatiche che hanno caratterizzato tutto il 2025, con picchi di umidità elevata, hanno profondamente influenzato la fisiologia delle nostre piante favorendo le infestazioni della mosca dell’olivo, con aziende che, soprattutto nel Centro-Nord, hanno registrato perdite produttive superiori al 60%. Questo dato conferma la necessità di strategie di difesa sempre più integrate e tempestive, capaci di coniugare efficacia tecnica, sostenibilità ambientale e adattamento alle condizioni climatiche variabili. In questo senso Tapa Olearia cercherà di supportare i suoi soci nella scelta delle migliori strategie di difesa non solo contro la mosca olearia, ma anche contro tutti gli altri parassiti dell’olivo. Pur essendoci difficoltà nel settore, si sta sempre di più diffondendo la piantumazione di oliveti intensivi o superintensivi e questa è una sfida che la Cooperativa dovrà affrontare a breve. I circa 16 quintali di olio conferiti dai soci sono già stati venduti e questo sta a significare che il nostro olio, pur con un prezzo abbastanza importante, è molto apprezzato dai consumatori locali.















