Art Night Venezia, il successo della performance di Vinicio Capossela
Art Night ha regalato a Venezia uno dei momenti più intensi e partecipati della sua quindicesima edizione grazie all’esibizione di Vinicio Capossela nel cortile di Ca’ Foscari. Art Night Venezia si conferma così uno degli appuntamenti culturali più attesi della città lagunare, capace di coinvolgere un pubblico numeroso e trasversale in una notte dedicata all’arte, alla musica e alla creatività.
Sabato sera il cortile dell’ateneo veneziano si è riempito rapidamente di spettatori accorsi per assistere alla performance del celebre cantautore e polistrumentista. L’affluenza è stata tale che molte persone hanno seguito lo spettacolo anche dall’esterno dei cancelli, pur di non perdere uno degli eventi più attesi della manifestazione.
L’artista ha portato in scena la performance audiovisiva “Art Milkwood, un intrattenimento dalle tenebre”, un progetto che ha accompagnato il pubblico in un percorso tra immagini, parole, suoni e suggestioni culturali. Un viaggio che, nelle parole dello stesso Capossela, parte dal buio originario delle grotte di Lascaux per arrivare alla luce artificiale dei pixel, attraversando riferimenti alle balene, a Melville, alle onde radio e all’umanità evocata dal poeta Dylan Thomas nella sua opera per voci “Sotto il bosco di latte”.
La performance più apprezzata dei 15 anni di Art Night
L’esibizione di Vinicio Capossela ha rappresentato uno dei momenti più significativi dell’intera manifestazione. La partecipazione del pubblico e l’atmosfera creata nel cortile di Ca’ Foscari hanno contribuito a rendere l’evento uno dei più apprezzati di questa edizione speciale, che ha celebrato il quindicesimo anniversario di Art Night Venezia.
L’iniziativa ha confermato ancora una volta la capacità della città di trasformarsi in un grande palcoscenico diffuso, dove arte e cultura dialogano con luoghi simbolici e spazi urbani. La presenza di centinaia di persone per assistere alla performance di Capossela testimonia il forte richiamo culturale della manifestazione e il suo ruolo centrale nel panorama veneziano.
Sleepless Video Art Night 2026 all’Auditorium Santa Margherita
Dopo l’appuntamento nel cortile di Ca’ Foscari, il programma dell’università è proseguito fino alle prime ore del mattino. Dalle 23.30 alle 4, l’Auditorium Santa Margherita ha ospitato la terza edizione di “Sleepless Video Art Night 2026”, una maratona dedicata a opere inedite di videoarte realizzate da artisti internazionali.
L’evento è stato curato da Lena Herzog, Cyland MediaArtLab e Giulia Gelmi, offrendo al pubblico una lunga immersione nel linguaggio della videoarte contemporanea. Un’iniziativa che ha arricchito ulteriormente il programma della notte veneziana dedicata alla creatività e alla sperimentazione artistica.
Art Night: oltre 200 eventi per una città trasformata in un museo a cielo aperto
L’edizione 2026 di Art Night di Venezia ha coinvolto l’intera città con numeri particolarmente significativi. Sono stati infatti organizzati 223 eventi distribuiti in 142 sedi diverse, trasformando Venezia in un vasto percorso culturale aperto a cittadini, studenti e visitatori.
Mostre, installazioni, performance, incontri e iniziative artistiche hanno animato calli, campi e spazi culturali, dando vita a una manifestazione diffusa che ha celebrato il dialogo tra arte contemporanea, patrimonio storico e partecipazione pubblica.
Le battute finali si sono svolte nella mattinata di domenica a San Sebastiano con “Le petit déjeuner Arcobaleno”, realizzato in collaborazione con Malìparmi. Accanto alla tradizionale competizione dedicata alle colazioni più originali e alle mise en place più creative, si è tenuto anche il laboratorio per bambine e bambini “La tirannosaura Rosa”, tratto dal testo di Alessandro Niero e condotto dagli studenti di Ca’ Foscari coinvolti nel progetto Ca’rte Lab.
Con una partecipazione diffusa e un programma capace di unire musica, arte contemporanea, videoarte e attività per le famiglie, Art Night ha celebrato nel migliore dei modi il traguardo dei suoi primi quindici anni, confermandosi un appuntamento di riferimento per la vita culturale della città.














