Vannacci guarda già alle prossime elezioni amministrative e rilancia il progetto politico di Futuro Nazionale. Il generale ha annunciato che il movimento presenterà un proprio candidato sindaco alle elezioni comunali di Treviso del 2027, anche se la strategia definitiva è ancora in fase di definizione. Una dichiarazione destinata ad alimentare il dibattito politico locale e a ridisegnare gli equilibri del centrodestra in vista della prossima tornata elettorale.
L’annuncio è arrivato nel corso della serata organizzata a Lovadina di Spresiano, dove circa duecento persone, tra imprenditori ed esponenti del centrodestra trevigiano, hanno partecipato a una cena con il generale Roberto Vannacci presso il ristorante “Da Domenico – Alle Grave”. Tra i presenti anche il sindaco di Spresiano, Marco Della Pietra. L’iniziativa è stata presentata come un momento di raccolta fondi ma anche di confronto con il territorio attraverso la raccolta di idee e proposte.
Futuro Nazionale punta a essere protagonista nel 2027
Nel suo intervento, Vannacci ha spiegato che Futuro Nazionale intende partecipare a tutte le competizioni elettorali previste nel 2027, sottolineando la crescita del partito e la volontà di essere presente anche nelle elezioni comunali di Treviso.
Secondo il generale, il movimento sta registrando uno sviluppo molto rapido e le strutture territoriali saranno pronte per affrontare la sfida amministrativa. L’obiettivo dichiarato è quello di proporre una politica rivolta al futuro degli italiani piuttosto che alla conquista delle poltrone istituzionali.
Tra i temi evidenziati da Vannacci figurano il sostegno alle piccole e medie imprese e la necessità di ridurre la burocrazia europea, ritenuta un ostacolo alla crescita economica. Il riferimento è in particolare al Veneto, descritto come una delle regioni più produttive del Paese e bisognosa di nuove misure capaci di favorire lo sviluppo del tessuto imprenditoriale.
Il dialogo con Giorgia Meloni e la frecciata a Luca Zaia
Nel corso dell’incontro, Vannacci ha commentato anche la presenza della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, arrivata nello stesso giorno in Veneto. Il generale ha affrontato il tema con una battuta, affermando che la premier possiede il suo numero di telefono e che, qualora lo ritenesse opportuno, potrebbe contattarlo senza alcuna difficoltà per aprire un confronto.
Lovadina rappresenta inoltre un luogo simbolico della politica veneta, essendo stata negli anni sede di numerose cene elettorali dell’ex governatore del Veneto, Luca Zaia. Anche su questo tema Vannacci ha voluto ribadire la propria posizione, sostenendo di non fare promesse ma di assumere impegni da mantenere fino in fondo.
Il generale è tornato anche sulla sua uscita dalla Lega, spiegando di non ritenere di aver tradito il partito. La decisione di lasciare la formazione politica, ha precisato, sarebbe stata determinata dal fatto che essa non rappresentava più gli ideali con cui aveva scelto di aderirvi.
Le proposte del leader di Vannacci per giovani e imprese
L’intervento si è concluso con uno sguardo rivolto alle nuove generazioni. Vannacci ha spiegato che la nascita di Futuro Nazionale è stata motivata anche dal desiderio di costruire un futuro migliore per le proprie figlie e, più in generale, per tutti i giovani italiani.
Tra le proposte illustrate figura il ritorno del lavoro volontario per i ragazzi dai 14 anni in su, senza interferire con il percorso scolastico. L’idea è quella di consentire ai giovani di collaborare nelle attività di famiglia, versando i contributi e acquisendo fin da subito esperienza diretta nel mondo del lavoro.
Secondo il generale, questo modello consentirebbe ai ragazzi di comprendere il valore dell’impegno e del sacrificio, rappresentando anche un possibile strumento per contrastare i fenomeni di inciviltà e violenza giovanile che interessano numerose città italiane.















