Il tecnico neozelandese, arrivato a Treviso da tre settimane insieme alla moglie, ha raccontato di aver già iniziato a conoscere lo staff, il management e parte della rosa. Per Pivac quella con il Benetton rappresenta una sfida stimolante, in un ambiente che conosce già per aver affrontato i biancoverdi ai tempi degli Scarlets e per le esperienze vissute in Italia da commissario tecnico del Galles. «Il rugby mi ha dato la possibilità di lavorare in tanti Paesi e questa è una nuova opportunità che affronto con grande entusiasmo», ha spiegato Wayne Pivac, sottolineando anche l’importanza del rapporto con i tifosi.
Le prime settimane sono dedicate soprattutto alla conoscenza reciproca e alla costruzione delle basi del lavoro. Alcuni dei nuovi acquisti sono già arrivati alla Ghirada, mentre altri raggiungeranno il gruppo al termine degli impegni internazionali. Tra questi anche Isaia Walker-Leawere, fresco vincitore del Super Rugby. Pivac ha evidenziato l’entusiasmo percepito all’interno dello spogliatoio e la voglia condivisa di aprire un nuovo ciclo.
Tra i motivi che lo hanno convinto ad accettare l’incarico c’è la possibilità di affrontare una nuova esperienza professionale dopo quasi trent’anni da head coach. Il tecnico ha inoltre sottolineato come il Benetton Rugby abbia costruito negli ultimi anni una solida identità, elemento che intende rispettare e valorizzare.
Prima di introdurre eventuali cambiamenti, Pivac vuole comprendere a fondo la storia recente del club e analizzare ciò che ha funzionato e ciò che può essere migliorato. L’obiettivo è aggiungere valore senza snaturare il percorso già intrapreso, intervenendo sulle aree del gioco che consentano alla squadra di essere più competitiva. «Quando inizi a vincere acquisisci fiducia e da lì puoi continuare a crescere», ha osservato Wayne Pivac.
Sul piano tecnico il nuovo allenatore immagina un rugby dinamico e coinvolgente, capace di sfruttare tutta l’ampiezza del campo e valorizzare le caratteristiche di ogni giocatore, dal pilone all’estremo. Grande attenzione sarà dedicata anche alla crescita individuale degli atleti, affinché ciascuno possa raggiungere i propri obiettivi personali e internazionali.
Prima ancora dello spettacolo, però, Pivac individua nelle fondamenta del gioco la vera chiave della competitività. Mischia ordinata, touche, difesa e maul saranno i punti di partenza su cui costruire la stagione. Solo dopo aver consolidato questi aspetti sarà possibile sviluppare un rugby offensivo e piacevole da vedere.
Per quanto riguarda gli obiettivi, il tecnico non pone limiti nelle competizioni che attendono il Benetton, dall’United Rugby Championship alla Challenge Cup. L’intenzione è quella di arrivare il più lontano possibile, crescendo progressivamente durante la stagione e costruendo un’identità condivisa tra staff e giocatori.
Tra i valori irrinunciabili indicati dal nuovo allenatore spiccano l’etica del lavoro, la preparazione fisica, tecnica e mentale e la disponibilità a sacrificarsi ogni giorno. «Se non lavoriamo più duramente dei nostri avversari, sarà difficile ottenere risultati», ha affermato.
Infine il messaggio rivolto ai tifosi. Pivac ha promesso il massimo impegno per proporre un rugby spettacolare e vincente, chiedendo in cambio il sostegno del pubblico di Monigo, chiamato a diventare ancora una volta il “sedicesimo uomo” e a trasformare lo stadio in un campo difficile per qualsiasi avversario.















