Era già stato espulso dall’Italia nel settembre del 2023, ma secondo quanto accertato dai Carabinieri sarebbe rientrato clandestinamente nel Paese violando il divieto di reingresso. Per un 28enne straniero è quindi scattata una nuova espulsione dal territorio nazionale. L’uomo è stato accompagnato all’aeroporto di Treviso e imbarcato per il rimpatrio nel Paese d’origine. Nei suoi confronti è stato disposto anche il divieto di rientrare nell’Unione Europea per i prossimi cinque anni.
Il provvedimento è stato eseguito nella giornata del 22 settembre dai Carabinieri della Stazione di Spinea, al termine degli accertamenti che hanno consentito di ricostruire la posizione del giovane sul territorio nazionale.
Espulsione a Spinea, gli accertamenti dei Carabinieri
L’attività dei militari era iniziata in seguito a una serie di episodi avvenuti negli ultimi mesi nel territorio comunale.
Secondo quanto riferito dai Carabinieri, al 28enne vengono ricondotte occupazioni abusive di alloggi di edilizia residenziale pubblica, danneggiamenti alle strutture condominiali e ripetuti disordini a Spinea. Comportamenti che, nella ricostruzione dell’Arma, avevano assunto rilievo anche sotto il profilo dell’ordine pubblico.
Gli accertamenti non si sono però fermati ai singoli episodi. I militari hanno approfondito anche la posizione amministrativa dell’uomo, arrivando a ricostruire i suoi precedenti provvedimenti.
È così emerso che il giovane era già stato espulso dall’Italia nel settembre del 2023.
Era già stato espulso nel 2023
Nonostante il precedente provvedimento e il conseguente divieto di reingresso, secondo gli accertamenti dei Carabinieri il 28enne sarebbe successivamente rientrato clandestinamente sul territorio italiano.
Una volta ricostruita la sua posizione e accertata l’irregolarità della permanenza in Italia, i militari della Stazione di Spinea hanno quindi dato esecuzione al nuovo decreto di espulsione.
Al termine delle formalità previste, l’uomo è stato accompagnato direttamente all’aeroporto di Treviso, dove è stato imbarcato coattivamente su un volo per il definitivo rimpatrio nel Paese d’origine.
Il provvedimento non si limita all’allontanamento dall’Italia. A carico del 28enne è stato disposto anche il divieto di rientro nell’Unione Europea per i prossimi cinque anni.
L’espulsione a Spinea arriva quindi al termine di un’attività che, partendo dagli episodi segnalati negli ultimi mesi, ha portato i Carabinieri a verificare la posizione dell’uomo e ad accertare il precedente allontanamento dall’Italia risalente al 2023.
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