VENEZIA – Era stato sottoposto all’obbligo di firma, ma secondo quanto ricostruito dalla Polizia di Stato non avrebbe mai rispettato la misura, continuando inoltre a commettere reati. Per questo l’Autorità giudiziaria ha disposto nei confronti di un cittadino straniero l’aggravamento della misura cautelare, sostituendo l’obbligo di presentazione con la custodia cautelare in carcere.
L’uomo è stato rintracciato dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza “San Marco” all’interno di un locale nelle vicinanze del Ponte di Rialto. Dopo l’esecuzione del provvedimento è stato trasferito nella Casa Circondariale di Padova, dove resta in attesa di giudizio.
Arrestato a Venezia dopo le violazioni della misura cautelare
La vicenda aveva avuto inizio nei primi mesi dell’anno. Il cittadino straniero era stato arrestato più volte per reati legati alle sostanze stupefacenti. Successivamente, l’Autorità giudiziaria aveva disposto nei suoi confronti l’obbligo di firma presso il Commissariato “San Marco”.
Secondo quanto riferito dalla Questura di Venezia, tuttavia, l’uomo non avrebbe mai rispettato le prescrizioni imposte. Non solo: avrebbe continuato a rendersi responsabile di ulteriori episodi della stessa natura.
Una condotta che ha progressivamente aggravato la sua posizione e che ha portato alla richiesta di una misura cautelare più restrittiva.
L’episodio della vetrina infranta in Calle Dolfin
A contribuire all’aggravamento della situazione sarebbe stato anche un episodio avvenuto all’inizio di agosto.
Nel corso di un litigio, l’uomo avrebbe infranto la vetrina di un esercizio commerciale situato in Calle Dolfin. Nell’episodio si sarebbe procurato una ferita alla schiena sufficientemente seria da richiedere l’intervento dei sanitari e l’applicazione di 16 punti di sutura.
Alla luce dei diversi elementi raccolti e delle ripetute violazioni contestate, l’Autorità giudiziaria ha quindi disposto l’aggravamento della misura cautelare.
L’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria è stato così sostituito dalla custodia cautelare in carcere.
Le ricerche nella notte e il ritrovamento vicino a Rialto
Ricevuto il provvedimento, il personale del Commissariato “San Marco” ha organizzato un servizio finalizzato alla ricerca dell’uomo nel territorio lagunare.
Nella notte di martedì 11 agosto, gli agenti hanno effettuato una serie di controlli fino a individuare il cittadino straniero all’interno di un locale situato nelle vicinanze del Ponte di Rialto.
Una volta rintracciato, i poliziotti hanno dato esecuzione all’ordinanza. L’uomo è stato quindi condotto nella Casa Circondariale di Padova, dove rimane in attesa di giudizio.
L’operazione rientra nell’attività di controllo del territorio svolta dalla Polizia di Stato di Venezia, con particolare attenzione anche alla verifica del rispetto delle misure cautelari disposte dall’Autorità giudiziaria.
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