Mondiali su pista junior da incorniciare per il Veneto e, in particolare, per la Marca Trevigiana. Nel velodromo di Heusden-Zolder, in Belgio, la rassegna iridata si è chiusa con una straordinaria serie di risultati per il movimento ciclistico. Tra i protagonisti assoluti della spedizione azzurra spiccano il trevigiano Nicola Padovan e Jacopo Vendramin, capaci di conquistare il titolo mondiale nella Madison juniores maschile.
La coppia formata da Padovan, atleta di San Pietro di Feletto, e Vendramin, veneziano di Marghera portacolori della Industrial Forniture Moro C&G Capital di San Biagio di Callalta, ha firmato una prestazione di grande spessore tecnico e agonistico.
Mondiali su pista, Padovan e Vendramin campioni nella Madison
La Madison juniores maschile ha regalato uno dei momenti più importanti della rassegna. Padovan e Vendramin hanno affrontato ogni sprint con attenzione, dimostrando capacità di lettura della gara e grande continuità.
La svolta è arrivata nello sprint a punteggio doppio. I due azzurri lo hanno interpretato alla perfezione, chiudendo la competizione con 28 punti. Alle loro spalle si sono piazzati i belgi De Valck–Van Gijsel, secondi con 24 punti, mentre i bielorussi Baranouski–Yankouski hanno conquistato il terzo posto con 21.
Il successo assume un valore ancora maggiore perché Padovan e Vendramin non si sono limitati alla vittoria nella Madison. Entrambi sono stati protagonisti anche nelle altre specialità della rassegna, contribuendo ad arricchire ulteriormente il medagliere italiano.
La Marca Trevigiana brilla ai Mondiali su pista
La festa veneta non si ferma al titolo conquistato nella Madison maschile. Anche la competizione femminile ha visto una protagonista cresciuta nel territorio trevigiano: Agata Campana, nata e cresciuta a Treville di Castelfranco e ora trasferita in Trentino.
Campana, insieme alla veronese Matilde Rossignoli, ha conquistato il titolo mondiale nella Madison donne juniores. Le due azzurre hanno imposto ritmo e coraggio, riuscendo a mantenere il controllo della corsa nonostante tre cadute di Campana.
La coppia italiana ha mostrato lucidità, potenza e una notevole tenuta mentale. La continuità del duo azzurro ha fatto la differenza nel confronto con le danesi Fialla–Rasmussen e le russe Kostina–Novolodskaya, che non sono riuscite ad arginare la prova delle italiane.
Il risultato conferma quindi la forza del vivaio veneto e trevigiano, capace di portare giovani atleti ai vertici della scena mondiale.
Mondiali su pista, oro anche per Maya Ferrante
Un’altra protagonista della rassegna iridata è Maya Ferrante, atleta trentina del Conscio Pedale del Sile. Dopo i due argenti conquistati nel chilometro e nella velocità, Ferrante ha completato il proprio percorso con la medaglia più importante: l’oro nel Keirin donne juniores.
La trentina di Pergine Valsugana ha affrontato la finale con lucidità e coraggio, riuscendo a conquistare un successo pieno e meritato. Il titolo mondiale rappresenta così il coronamento di una serie di risultati di alto livello ottenuti durante la manifestazione.
In precedenza, infatti, Ferrante aveva già conquistato l’argento nella velocità e quello del chilometro da fermo. Quest’ultimo risultato ha inoltre contribuito ad arricchire un medagliere azzurro tornato protagonista in una specialità nella quale l’Italia sta tornando a esprimersi ad alto livello.
Un trionfo veneto che arricchisce il medagliere azzurro
Il bilancio finale dei Mondiali di pista racconta dunque una giornata particolarmente significativa per il ciclismo veneto. La Marca Trevigiana è stata protagonista con Nicola Padovan e Agata Campana, mentre il Veneto ha aggiunto al quadro anche il successo di Jacopo Vendramin e le prestazioni degli altri giovani azzurri.
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Le medaglie conquistate a Heusden-Zolder testimoniano il valore di un movimento capace di esprimere talento, continuità e competitività internazionale. Padovan e Vendramin hanno chiuso la Madison sul gradino più alto, Campana ha conquistato l’oro nella prova femminile insieme a Rossignoli e Ferrante ha completato la propria rassegna con il titolo nel Keirin.















