Mostra del Cinema Venezia, il Lido torna al centro della scena internazionale e Simone Venturini sottolinea il ruolo della città come luogo nel quale cinema, cultura e riflessione sul presente si incontrano. L’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia ha aperto ufficialmente i battenti tra star sul tappeto rosso, pubblico lungo le transenne e la cerimonia inaugurale in Sala Grande. Tra i protagonisti George Clooney, Leone d’Oro alla carriera, accolto al suo arrivo proprio dal sindaco Venturini.
Un’inaugurazione che ha riportato il Lido al centro del cinema mondiale, rinnovando una tradizione iniziata nel 1932. Ma nelle parole del sindaco emerge soprattutto un messaggio: la Mostra non rappresenta soltanto una grande vetrina internazionale, ma anche uno strumento attraverso il quale osservare e interpretare il mondo contemporaneo.
Mostra del Cinema Venezia, Venturini: «Il mondo qui si incontra e si racconta»
«Con l’apertura della Mostra del cinema Venezia si conferma al centro dell’attenzione internazionale, luogo nel quale il mondo si incontra, si racconta e, attraverso il cinema, prova anche a interrogarsi su se stesso».
È questo il passaggio con cui Simone Venturini sintetizza il significato dell’appuntamento inaugurato al Lido.
Il sindaco mette soprattutto in evidenza la doppia natura del cinema: spettacolo capace di emozionare, ma contemporaneamente strumento per leggere la società e le sue trasformazioni.
«Il grande schermo è certamente una straordinaria macchina dei sogni, capace di regalarci emozioni, storie e immagini che resteranno nella memoria, ma il grande cinema è sempre stato anche un termometro dei tempi che viviamo».
Un concetto che sposta quindi l’attenzione oltre il glamour del red carpet e restituisce alla Mostra la propria dimensione culturale.
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Venturini: «Il cinema coglie inquietudini, cambiamenti e speranze»
Nel suo intervento Venturini insiste sulla capacità del cinema di raccontare ciò che accade nella società.
Secondo il sindaco, il grande schermo «coglie le inquietudini, i cambiamenti, i conflitti, le speranze e riesce spesso ad anticipare domande che riguardano tutti noi».
Proprio l’incontro tra immaginazione e realtà rappresenta, secondo Venturini, uno degli elementi che rendono speciale l’appuntamento veneziano.
«È questa capacità di tenere insieme immaginazione e realtà a rendere la Mostra un appuntamento unico e a confermare, edizione dopo edizione, il ruolo di Venezia come uno dei grandi punti di riferimento della cultura internazionale».
Un ruolo che l’83ª edizione punta ora a consolidare ulteriormente, rafforzando anche il rapporto tra la manifestazione e la città.
La Mostra esce dal Lido e si avvicina alla città
Venturini ha infatti sottolineato anche un altro aspetto dell’edizione 2026: la volontà di portare una parte dell’offerta cinematografica oltre la tradizionale sede del Lido.
«L’83ª edizione rinnova questa vocazione e rafforza anche il legame con la città, portando una parte importante della sua proposta cinematografica oltre il Lido e avvicinandola sempre di più ai cittadini».
Un passaggio che evidenzia la volontà di rendere la manifestazione maggiormente accessibile e integrata nel tessuto veneziano.
Il sindaco ha quindi rivolto i propri complimenti alla Biennale, al presidente Pietrangelo Buttafuoco e alle persone impegnate nell’organizzazione.
La conclusione racchiude il messaggio scelto per l’apertura dell’edizione: «Da Venezia, ancora una volta, il cinema parla al mondo».
George Clooney accolto da Venturini sul red carpet
La cerimonia inaugurale ha avuto come grande protagonista internazionale George Clooney, una delle star hollywoodiane maggiormente legate a Venezia.
Ad accogliere gli ospiti sul red carpet c’erano il presidente della Biennale Pietrangelo Buttafuoco e il direttore della Mostra Alberto Barbera. Venturini ha invece accolto Clooney, accompagnato dall’entusiasmo del pubblico presente lungo le transenne.
L’attore statunitense ha ricevuto il Leone d’Oro alla carriera. La laudatio è stata affidata all’attrice premio Oscar Laura Dern.
A condurre la cerimonia sono stati la regista Greta Scarano e l’attore Nicolas Maupas, mentre ad aprire la serata è stata la musica del cantautore e attore Tutti Fenomeni.
Autorità e grandi ospiti nella Sala Grande
Numerose anche le autorità presenti nella platea della Sala Grande.
Tra queste il presidente della Corte costituzionale Giovanni Amoroso, il ministro della Cultura Alessandro Giuli, il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani e la sottosegretaria al Ministero della Cultura Lucia Borgonzoni.
Terminata la cerimonia inaugurale, le luci si sono spente per lasciare spazio al primo grande appuntamento cinematografico dell’edizione.
Sul grande schermo è stato proiettato “Ink” di Danny Boyle, interpretato da Jack O’Connell, Guy Pearce e Claire Foy.
La proiezione ha dato ufficialmente il via alla programmazione che accompagnerà il pubblico fino alla giornata conclusiva della manifestazione.
Mostra del Cinema Venezia, rafforzato il dispositivo di sicurezza
Una manifestazione internazionale di queste dimensioni richiede anche un importante dispositivo di sicurezza.
Il coordinamento avviene attraverso la sala interforze allestita al Comando della Polizia Locale al Tronchetto.
Per tutta la durata della Mostra saranno impegnati al Lido, in collaborazione con le altre Forze dell’ordine, una ventina di operatori della Polizia Locale distribuiti su due turni.
Il personale effettuerà i controlli ai varchi di accesso. In acqua saranno invece operative due imbarcazioni del Servizio Sicurezza della Navigazione.
Un dispositivo destinato ad accompagnare l’intera durata della manifestazione, caratterizzata dall’arrivo al Lido di personalità del cinema, autorità, addetti ai lavori e pubblico.














